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Torna l'isola che non c'è

Evandro Ceccarelli
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“Un pensatoio. Un modo diverso di produrre delle idee. Cercando di convincere che c'è un modo per risolvere i problemi della città”. Presentata la terza edizione dell'Isola che non c'è. Nella sede di via Cardarelli 6, Fondazione per la Tuscia parla dell'evento, che si svolgerà domenica 12 novembre dalle 9.30 al centro culturale di Valle Faul. “Speriamo che tanti cittadini possano avvicinarsi a Fondazione”, dice Paolo Barbieri, mentre Paolo Zoppi spiega che si parlerà in particolare di “recupero urbano, espansione urbanistica e consumo di territorio da ripensare, nel senso della vivibilità”. Dal canto suo, il consigliere comunale Gian Maria Santucci si dice convinto che questa sarà “ l'edizione della maturità: ringrazio il sindaco, il presidente della Provincia, quello della Camera di commercio e il numero uno della Fondazione Carivit per il sostegno datoci: le istituzioni parteciperanno al dibattito”. I numeri: 120 gli interventi; oltre 160 le istituzioni accreditate. Tavole rotonde, incontri e interviste daranno corpo alla manifestazione. Youtube e Facebook le piattaforme per mandare in diretta la manifestazione. “L'anno scorso - precisa Santucci - erono sintonizzati - centomila telefonini: speriamo che quest'anno si raggiungano 50mila visualizzazioni, e trecentomila telefonini”. Il programma: “Si parlerà di sviluppo della città, di crisi dell'edilizia, di una città che va ripensata, del centro storico, di cultura”. E ancora: di turismo, di economia. Insomma, per Santucci si tratterà “del più grande dibattito mai fatto a Viterbo”. Ci saranno tra gli altri Enrico Panunzi, l'imprenditore Rino Orsolini, Caffeina, Touring club, Fita, Ombre festival, la Consulta del volontariato e i sindacati dei locali da ballo. “C'è di tutto e di più: non si offenda chi non viene citato ora. Saremo veramente tanti”.