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Il prefetto "richiama" i sindaci

Evandro Ceccarelli
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Bruciano sterpaglie, campi coltivati e boschi. Brucia l'Italia da Nord a Sud, soprattutto al Sud, dove dietro i roghi c'è nella maggior parte dei casi la mano della criminalità organizzata. E brucia pure la Tuscia, dove i vigili del fuoco da settimane sono impegnati in una quotidiana lotta alle fiamme. Proprio per richiamare tutti, a cominciare ovviamente dei sindaci, alle proprie responsabilità di fronte all'emergenza incendi, venerdì 14 luglio 2017, il prefetto Nicolò D'Angelo ha riunito il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, presente anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco Giuseppe Padano, D'Angelo ha richiamato l'attenzione dei primi cittadini sulla necessità di rafforzare, nel rispetto delle diverse competenze, ogni forma di collaborazione fra tutti gli enti coinvolti al fine di garantire la conservazione del patrimonio nazionale boschivo e l'incolumità pubblica nei centri abitati. Dopo aver illustrato le circolari, già diramate ai comuni, emanate dal presidente del Consiglio dei dal ministro dell'Interno, il prefetto ha sottolineato l'importanza dello scambio reciproco di dati e informazioni nelle diverse fasi dell'emergenza, evitando le sovrapposizioni. . Il prefetto ha poi sollecitato i sindaci affinché provvedano all'aggiornamento dei piani comunali o intercomunali secondo i rischi connessi al territorio. Da un lato andranno previsti interventi per l'evacuazione di centri abitati, insediamenti, infrastrutture ed impianti turistici, anche temporanei minacciati dalle fiamme; dall'altro andrà controllata la viabilità, soprattutto nei casi di possibile interruzione del traffico al fine di delimitare l'area interessata dagli incendio. D'Angelo ha quindi invitato i sindaci a un monitoraggio attento dei territori boschivi, prevalenti nella Tuscia, intensificando le attività di prevenzione nei giorni caratterizzati da temperature più elevate. Fondamentale anche l'informazione ai cittadini, che i sindaci dovranno promuovere in maniera “corretta e capillare”. Infine il prefetto ha richiamato i Comuni a compiere un tempestivo aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco con la conseguente applicazione dei vincoli di destinazione e delle limitazioni d'uso di cui alla legge n. 353/2000. Onde evitare incendi appiccati a fini speculativi.