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Si suicida in carcere il giorno prima del processo

Alfredo Doni
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Aveva già tentato il suicidio almeno tre volte, prima dell'arresto, Marco Prato. Il trentunenne accusato dell'omicidio di Luca Varani, che si è ucciso nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 giugno nel caricare di Velletri, aveva già provato a farla finita due volte nel 2011: una prima volta a Parigi, dove aveva vissuto per un periodo, poi di ritorno a Roma, un paio di mesi dopo. Il terzo tentativo di suicidio si verifica il 4 marzo del 2016, la notte dopo l'omicidio di Luca Varani: Prato si fa accompagnare dall'amico Manuel Foffo, accusato insieme a lui dell'assassinio, in un albergo di piazza Bologna, dove, a quanto racconta, tenta il suicidio con un mix di alcol e barbiturici. Intanto nel fascicolo, contro ignoti, la procura di Velletri procede per 'istigazione al suicidiò: un atto formale per permettere indagini ad ampio raggio, anche se i pm sono convinti che Prato abbia deciso autonomamente di togliersi la vita. Le ricerche della procura serviranno anche a verificare e se lo stato di detenzione di Prato fosse compatibile con le sue condizioni psicologiche e fisiche.