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Giro di vite sugli affitti in nero

Paolo Di Basilio
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Immigrati, affitti in nero, criminalità e degrado: arriva un giro di vite. E' quanto emerso dalla riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è svolta ieri in prefettura. All'ordine del giorno, oltre alle novità introdotte dal decreto legge n. 14/2017 in materia di sicurezza integrata e urbana, anche il caso Orte, ovvero l'alta concentrazione di immigrati presenti nella cittadina, denunciata nei giorni scorsi dal sindaco Angelo Giuliani, che addirittura aveva paragonato Orte a una “piccola Lampedusa”. Una preoccupazione, quella di Giuliani, fatta propria dalla prefettura, secondo cui proprio “la rilevante concentrazione di profughi nell'area di Orte Scalo potrebbe sfuggire ai controlli ordinari da parte della polizia locale, in sofferenza di organico”. E' stato lo stesso sindaco ad chiedere un maggior supporto delle forze dell'ordine per il controllo del territorio, con particolare riferimento ai flussi ferroviari. “D'Angelo - si legge in una nota - dopo aver illustrato i dati ufficiali relativi alla presenza degli stranieri), tra l'altro in diminuzione nel 2016, ha poi evidenziato l'andamento dei reati commessi dagli extracomunitari, in netto calo a partire dal 2014. Dati confortanti, frutto di un'azione efficace di prevenzione e di controllo, confermata sia dal comandante provinciale dei carabinieri che dal questore, resisi comunque disponibili al potenziamento di tali misure".  Immigrati, affitti in nero, criminalità e degrado: arriva un giro di vite. E' quanto emerso dalla riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è svolta ieri in prefettura. All'ordine del giorno, oltre alle novità introdotte dal decreto legge n. 14/2017 in materia di sicurezza integrata e urbana, anche il caso Orte, ovvero l'alta concentrazione di immigrati presenti nella cittadina, denunciata nei giorni scorsi dal sindaco Angelo Giuliani, che addirittura aveva paragonato Orte a una “piccola Lampedusa”. Una preoccupazione, quella di Giuliani, fatta propria dalla prefettura, secondo cui proprio “la rilevante concentrazione di profughi nell'area di Orte Scalo potrebbe sfuggire ai controlli ordinari da parte della polizia locale, in sofferenza di organico”. E' stato lo stesso sindaco ad chiedere un maggior supporto delle forze dell'ordine per il controllo del territorio, con particolare riferimento ai flussi ferroviari. “D'Angelo - si legge in una nota - dopo aver illustrato i dati ufficiali relativi alla presenza degli stranieri), tra l'altro in diminuzione nel 2016, ha poi evidenziato l'andamento dei reati commessi dagli extracomunitari, in netto calo a partire dal 2014. Dati confortanti, frutto di un'azione efficace di prevenzione e di controllo, confermata sia dal comandante provinciale dei carabinieri che dal questore, resisi comunque disponibili al potenziamento di tali misure".  ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 25 MAGGIO E NELL'EDICOLA DIGITALE