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Il ministro Giannini non arrivai docenti protestano lo stesso

Paolo Di Basilio
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C'erano oltre cento persone, docenti perlopiù, ma anche Ata, ieri pomeriggio in piazza della Repubblica, ad attendere l'arrivo della ministra dell'Istruzione Stefania Giannini, ospite di un incontro sulla Buona scuola al Palazzo dei Papi, nell'ambito di Caffeina. La ministra però alla fine non si è presentata, non è chiaro se per impegni improvvisi o perché avvertita che si stava preparando una "calorosa" accoglienza da parte del comitato Lip (Legge di iniziativa popolare per la buona scuola della Repubblica), del movimento Solidarietà cittadina e del coordinamento degli insegnanti viterbesi. Alla fine, anche in assenza dell'oggetto della contestazione, la manifestazione, è riuscita bene, a detta degli organizzatori. "Sia perché in piazza siamo scesi in tanti, sia perché siamo riusciti a suscitare l'attenzione dei cittadini rispetto alle nostre ragioni", spiega Rossella De Paola, insegnante della scuola primaria e referente del comitato Lip. DOCENTI PRONTI AD "ACCOGLIERE" IL MINISTRO (leggi qui) INSEGNANTI IN PIAZZA (guarda le foto) Ragioni riassunte negli slogan e nei cartelli che hanno accompagnato il sit-in. Le parole d'ordine scandite durante tutta la protesta sono state: "Vietato arrendersi". "L'assenza della Giannini non ci sorprende - continua la De Paola - visto che la ministra sta ormai disertando tutte le iniziative pubbliche, probabilmente perché preoccupata delle contestazioni". Subito è stato approntato un cartello all'occorrenza: "La Giannini scappa e rifiuta ancora una volta il confronto". "Tuteliamo la scuola statale - è sempre la De Paola a parlare - la scuola di tutti e di tutte. La sola capace nel miracolo di trasformare i sudditi in cittadini, per citare le parole di un padre costituente come Pietro Calamandrei".