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Tutor, si indaga per concussionesulla Nepesina accesi h24

Evandro Ceccarelli
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E' quello di concussione il reato su cui indaga la procura viterbese in ordine alla vicenda dei tutor in Provincia. In particolare in ordine a quello installato in via sperimentale sulla strada Nepesina, alle porte di Civita Castellana. Sul'inchiesta, condotta dal pm Massimiliano Siddi, vige il massimo riserbo ma sarebbero, stando alle poche indiscrezioni filtrate, più di uno i nomi iscritti sul registro degli indagati. Intanto il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli, anche su pressing delle opposizioni, invita il nuovo presidente della Provincia Mauro Mazzola ad agire in autotutela.  “In primo luogo ritengo necessario e urgente chiarire un punto fondamentale emerso dalla riunione in prefettura della scorsa settimana – spiega Gianluca Angelelli - e cioè che, a differenza di quanto affermato da alcuni politici sulla stampa, i tutor sulla strada provinciale Nepesina rimangono accesi ventiquattrore su ventiquattro. L'informazione scorretta che fossero accesi soltanto dalle 21 alle 6 di mattina ha causato gravi danni ai cittadini che in buona fede, facendo affidamento alle parole di questi politici, hanno agito come se i tutor fossero spenti e ora andranno incontro a sanzioni. In secondo luogo appare del tutto irragionevole che il posizionamento dei tutor sia avvenuto in una zona differente rispetto a quella programmata. In terzo luogo desta grave preoccupazione il fatto che a quanto prima facie appare, l'appalto sia completamente antieconomico per la pubblica amministrazione. Ritengo quindi che la precedente amministrazione provinciale abbia gravi responsabilità politiche nella gestione dei tutor".  Per questo Angelelli invita Mazzola "a sospendere o revocare immediatamente la gara d'appalto e comunque ad are in autotutela per garantire gli interessi in primis dei cittadini ma anche dell'ente provinciale. Per quanto riguarda le migliaia di multe elevate su un tratto sperimentale che però non è quello individuato correttamente dagli atti della Provincia, ritengo anche in questo caso che si debba agire in autotutela. Fermo restando che la cattiva informazione di alcuni politici che per puro vanto hanno fornito notizie sbagliate circa l'accensione dei tutor solo nella fascia oraria notturna ha generato responsabilità non soltanto politiche”.