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La Tuscia scampa ai tagli degli uffici annunciati dalle Poste

Evandro Ceccarelli
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Nessun taglio: la Tuscia scampa alla mannaia che Poste italiane si prepara a calare in altre realtà. “La revisione del modello organizzativo territoriale .- si legge in una nota - conferma la vocazione sociale di Poste italiane attraverso il mantenimento della capillare presenza sul territorio viterbese. Non sono infatti previste chiusure di uffici postali”. L'unico ufficio postale inserito nel piano di razionalizzazione è quello di San Michele in Teverina, nel comune di Civitella d'Agliano, che sarà soltanto razionalizzato e non chiuso. L'ufficio postale di Civitella (distante 2,5 km) resterà comunque disponibile tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato fino alle 12.45. Pertanto, su un totale di 60 comuni, gli uffici operativi resteranno 85, per un totale di 229 sportelli e 26 sale consulenza e finanziamenti. Di questi 85 uffici, 79 continueranno ad essere aperti anche il sabato e 6 con orario continuato dalle 8.20 alle 19.05. Nella provincia di Viterbo Poste italiane mette a disposizione dei cittadini anche 41 sportelli Amico “con i quali - continua una nota - l'azienda si propone come sportello avanzato della pubblica amministrazione offrendo ai cittadini una molteplicità di servizi in modalità multicanale”. Disponibili inoltre 51 Atm Postamat che, oltre al prelevamento dei contanti, consentono di effettuare interrogazioni, saldo e lista movimenti, ricariche della carta Postepay e di tutti i telefoni cellulari. Nel caso di San Michele in Teverina, la rimodulazione non comporterà alcun esubero: “Il personale degli uffici postali inclusi nel piano verrà opportunamente collocato in altre sedi del medesimo ambito territoriale, assumendo compiti coerenti alle proprie competenze - conclude Poste italiane -. Per i dipendenti ricollocati saranno inoltre studiati specifici programmi di formazione e valorizzazione al fine di garantire loro un percorso di crescita professionale, mantenendo inalterato il numero complessivo dei posti di lavoro”.