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Olivicoltura in crisi: dalla Carivit "sconti" ai produttori

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Giorgio Palenga
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Intesa Sanpaolo e le banche del gruppo che operano in Toscana, Umbria e Lazio  – nel caso di Viterbo la Carivit - concedono per dodici mesi la sospensione delle quote capitale dei finanziamenti in corso di ammortamento, già dalla rata in scadenza a dicembre, alle aziende agricole che hanno avuto un danno dal ridotto o mancato raccolto delle olive. Una delle produzioni principali di questi territori, quella olivicola appunto, ha infatti sofferto quest'anno di un calo di produzione mediamente più grave di quello registrato a livello nazionale, pari a -35%. Il raccolto 2014 infatti è stato condizionato da una fioritura degli olivi non all'altezza delle aspettative ed un'allegagione ostacolata dalle avversità climatiche. Alle anomalie del clima primaverile si è aggiunta un' estate troppo piovosa che ha creato terreno fertile per attacchi di molti patogeni, prima fra tutte la mosca dell'olivo. I danni creati dagli attacchi di malattie sono stati in prima battuta sulla quantità, ma hanno intaccato anche la qualità del prodotto. In Toscana, seppure la situazione non sia omogenea tra le diverse zone olivicole a causa delle molteplici condizioni microclimatiche, l'annata 2014 ha visto una drammatica discesa della produzione dal punto di vista quantitativo, così come in Umbria e Lazio. La qualità non sempre in linea con le aspettative ha inoltre ulteriormente scoraggiato i produttori dal raccogliere le olive o sta causando basse rese.