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Bollette dell'acqua, spettro rincari del 27%

Evandro Ceccarelli
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Si chiama Parca e vale 26 milioni di euro. E' il Piano di azione per il rilancio competitivo aziendale della Talete presentato oggi, giovedì 20 novembre, ai soci, ovvero ai sindaci, dal presidente Marco Bonori. Un piano che è subordinato però a un aumento tariffario che è ben più consistente rispetto al 9% già applicato dalla spa in via cautelativa. Si tratta addirittura del 27%. A stabilire l'entità degli aumenti sarà entro marzo aprile 2015 l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico. Se l'Autorità confermerà l'aumento del 9%, già in vigore con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2014, ha fatto capire Bonori, il piano di rilancio va a farsi benedire. L'aumento minimo è sufficiente infatti a coprire solo i costi di gestione e non consentirebbe di mettere in campo alcun investimento, ferma restando una razionalizzazione dei costi. La situazione di Talete, non è, eufemisticamente parlando, delle migliori. Lo scorso 18 novembre i conti della Talete sono stati pignorati. Nove milioni di euro: a tanto ammonta il debito della società per forniture d'energia elettrica non pagate dal 2012 e parte del 2014. Tre i decreti ingiuntivi notificati alla Talete per un importo complessivo di 5 milioni e 227mila euro. Per quanto riguarda gli aumenti tariffari, gli uffici della Talete hanno già effettuato delle simulazioni per verificare l'incidenza sui cittadini. Nel caso di un aumento del 9%, una sola persona anziana con una dotazione di 80 mc pagherà 11 euro in più l'anno. Una famiglia composta da tre persone con 116 mc, 29 euro in più l'anno, mentre un nucleo di 5 o più persone con 174 mc 34 euro. Se l'aumento sarà il massimo, ovvero del 27%, basterà moltiplicare queste cifre per tre. La consolazione, magra, è che a breve sarà online il nuovo portale web che consentirà agli utenti di consultare e stampare la propria bolletta e il proprio conto d'acqua.