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Pendolari della Roma Nord disperati: "L'unica speranza è affidare la linea all'Esercito"

Paolo Di Basilio
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Venerdì scorso sulla linea Roma Nord c'è stato l'ennesimo guasto a un treno extraurbano, che alla stazione di Catalano è stato rimorchiato da un altro convoglio: nonostante sul sito Atac tutto apparisse regolare i disagi “per l'utenza abbandonata senza informazioni sono stati enormi”, denuncia il comitato pendolari che ora, di fronte alla conclamata incapacità dell'azienda capitolina di gestire il servizio, propone l'affidamento della linea al genio ferrovieri dell'Esercito. I pendolari hanno scritto in proposito una lettera al presidente della Regione e a quello di Atac in cui chiede un incontro urgentissimo: “Si stanno perdendo ore di lavoro, ore di studio, ore di salute e la fiducia nelle istituzioni che dovrebbero governare un servizio che ormai acqua da tutte le parti - scrivono i pendolari -. In compenso avete contribuito a far aumentare il nostro stress, il caos stradale, l'inquinamento acustico, ambientale e l'isolamento dei cittadini dei paesi a nord di Roma lungo la direttrice Flaminia, da Sacrofano in poi, fino anche a Viterbo. E' ormai certo che il servizio è fuori controllo e non c'è più Osservatorio di sicurezza che tenga a mantenere calmi gli animi”. Al governatore e al numero uno di Atac i pendolari chiedono quanto pensino che possa durare ancora questa situazione: “Noi non ce la facciamo più a pagare per un servizio che non abbiamo, per le oltre 500 soppressioni da inizio anno e per le oltre 400 ore di servizio ferroviario perdute finora. Dove sono i nuovi treni promessi, dove sono le integrazioni richieste mesi fa per l'orario? Si viaggia su vagoni immondi, con servizio da terzo mondo. Vi rendete conto che avete portato allo sfacelo la seconda linea ferroviaria più frequentata d'Italia?”.  Di qui la richiesta di affidare la tratta all'Esercito. Intanto l'associazione Trasportiamo mercoledì scorso a Bagnoregio, insieme alla dirigente dell'Itas Agosti Paola Adami e al sindaco Luca Profili e alla presenza degli studenti, ha illustrato le proposte di integrazione all'orario generale della ferrovia regionale. Queste modifiche prevedono l'inserimento di tre treni straordinari nei giorni feriali e una migliore distribuzione degli orari durante l'intero orario di servizio per favorire gli spostamenti nell'hinterland viterbese. “Il documento - spiega il presidente di Trasportiamo David Nicodemi - sarà perfezionato e integrato con i suggerimenti degli alunni e dei genitori, raccolti durante l'incontro, e trasmesso, sia alla Regione Lazio che ad Atac spa”. Da segnalare infine che sempre Trasportiamo ha trasmesso ad Atac una richiesta di accesso agli atti sulla vicenda del treno “spezzato” (6 febbraio) nella stazione dell'Acqua Acetosa. A giudizio dell'associazione, infatti, le risposte date da Atac, nel comunicato del 12 febbraio, “non sono esplicative”.