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Viterbo, colosso internazionale della ricezione scommette sul recupero delle ex Terme Inps

Paolo Di Basilio
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un colosso della ricezione dietro al rilancio delle ex terme Inps. E' AccorHotels il gruppo internazionale interessato a scommettere sul futuro dell'impianto ora in stato di abbandono. Si tratta di un vero e proprio gigante dell'ospitalità alberghiera con circa 4.900 hotel in tutto il mondo, presente in 110 Paesi: dal Nord America al Sud Est Asiatico, oltre che in Europa. Un brand potentissimo, capace di cavalcare anche temi di stretta attualità, puntando, ad esempio, a mettere fuori gioco in tutte le sue strutture la plastica monouso entro il 2022. Due i project financing che la multinazionale presenterà a Viterbo: uno da 25 milioni e l'altro da 31. Sarà il Consiglio comunale a decidere cosa fare: se accettare uno, l'altro o chiudere la partita con una stretta di mano. A Palazzo dei Priori le bocche al riguardo sono cucite. Per approfondire leggi anche: Trecento posti di lavoro nella nuova Spa Le uniche cose confermate è che il dialogo è in corso, che è stato già mostrato un progetto di massima e che a breve arriveranno i project veri e propri. Altra cosa certa, che fa parte delle regole del business, è che non bisogna perdere tempo: “Sono stati molto chiari - dice il vice sindaco, Contardo -. Per legge ci sono novanta giorni di tempo per rispondere a una proposta di project. Se saremo in grado di rispettare questi tempi l'investimento ci sarà, altrimenti andranno altrove. Questo ci carica di una grande responsabilità perché, se dovesse sfumare un'occasione come questa, ritengo dovremmo smettere di parlare di ex Terme Inps”. Alla luce di questa consapevolezza l'amministrazione sta lavorando per portare in tempi brevissimi in Consiglio comunale il nuovo piano di utilizzo delle ex Terme Inps. In sostanza, parliamo del progetto-studio che l'amministrazione Michelini commissionò a Federterme. Esso dovrà poi essere inviato in Regione, a cui spetta l'ok definitivo. Allo stato attuale infatti il piano vigente è quello del 2001 che prevede la realizzazione di una struttura sanitaria a tre stelle. Se vuole prendere il treno che sta arrivando in stazione l'amministrazione Arena non può permettersi tanti giri di parole e la convinzione, condivisa in molti ambienti cittadini e della politica, è che si tratti dell'ultimo treno.