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Un distretto per i Monti Cimini

Paolo Di Basilio
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Il comprensorio dei Monti Cimini e della Bassa Tuscia avrà il suo biodistretto, destinato alla coltivazione di nocciolo, olivo e castagno, tre produzioni di assoluta eccellenza nella Tuscia, ma non solo. La Regione Lazio ha infatti autorizzato il comitato promotore a costituire il distretto biologico “Via Amerina e delle Forre” che darà un importantissima spinta alla produzione agricola di tredici Comuni del Viterbese, tutti dislocati a sud-est della provincia, al confine con Roma. Stiamo parlando di Calcata, Canepina, Castel Sant'Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi, Orte, Vallerano, Vasanello e Vignanello. Il biodistretto, per approfondire il tema, è un'area dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse locali, partendo dal modello biologico di produzione e consumo. “Il territorio della Tuscia vanta una già importante produzione agricola di alto valore e qualità - sottolinea il consigliere regionale del Pd, Michela Califano -, soprattutto per quanto riguarda le colture seminative e le colture arboree con prevalenza del nocciolo, dell'olivo e del castagno”. Come già accaduto in precedenza per il biodistretto Etrusco, che racchiude l'area del litorale romano da Cerveteri a Fiumicino, anche in questo contesto la Regione ha voluto valorizzare l'espansione delle produzioni biologiche di qualità in un territorio, quello viterbese in particolare, che gode di un importantissimo comparto agricolo. Un settore che nella Tuscia, da nord a sud, rappresenta da sempre la principale fonte produttiva e che, nonostante le difficoltà e la concorrenza spietata sul mercato, anche internazionale, continua a rappresentare un fiore all'occhiello della provincia. “Conosco bene le difficoltà del settore agricolo - riprende il consigliere Pd alla Pisana, Michela Califano - ma al tempo stesso anche le potenzialità occupazionali di un asset che nel Lazio continua a essere trainante. Per questo sono felice che la giunta regionale abbia dato l'ultimo parere positivo al biodistretto. E di questo voglio ringraziare l'assessore Onorati che sta svolgendo un ottimo lavoro”.