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Vietato bere e mangiare in strada. "Morte per il turismo"

Paolo Di Basilio
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Il sindaco Arena, come la sua collega Virginia Raggi, ha deciso di affidarsi all'ordinanza antibivacco per salvare l'ordine e il decoro della città. E così, si legge nel provvedimento: “Fino al 6 gennaio, nel centro storico è vietato sedersi, sdraiarsi o dormire sul suolo pubblico, su gradini pubblici e privati, sugli spazi verdi e sugli arredi”. Vietato anche consumare pasti in questi luoghi”. Multe severe per i trasgressori: da 25 a 500 euro. Le proteste non si sono fatte attendere, così pure gli sfottò. Sui social molti cittadini si sono divertiti a ricordare al sindaco la sera della vittoria elettorale, quando venne fotografato in strada inondato di spumante. “Ho rischiato un infarto - ha replicato -. L'applicazione dell'ordinanza è delegata al buonsenso delle forze dell'ordine”. Sui social qualche solerte cittadino ricorda al sindaco che l'abbandono di bottiglie in strada avviene di notte, “quando i vigili non sono in servizio”, per cui non possono in alcun modo essere solerti nell'interpretare il provvedimento e usare il loro buon senso. Insomma, tra le incognite del Natale viterbese e l'ordinanza antibivacco, il prossimo fine anno sarà tutta una sorpresa. Al momento, però, la sorpresa è tutta per i turisti che sempre di più visitano Viterbo e il suo centro storico. Spesso sono gruppi organizzati di persone, o magari scolaresche, che tra una visita e l'altra di una piazzetta o di un monumento, addentano un panino mentre camminano, oppure seduti sui gradini di qualche chiesa o palazzo. A rimetterci, in assoluto, tuttavia, sono i pellegrini, i tanto osannati pellegrini che quotidianamente attraversano Viterbo per arrivare a Roma a piedi. Non è una traversata nel deserto, la loro, ma una sosta vera e propria, con cena nei locali caratteristici del centro, una visita nelle chiese e ai monumenti, e soprattutto, all'arrivo, dopo aver percorso a piedi il tratto da Montefiascione alla città dei papi, il gusto e il piacere di consumare il panino seduti sui gradini di Palazzo dei papi, per fotografare la “caserma” del maresciallo Rocca e la cattedrale. La via Francigena è anche e soprattutto questo: la condivisione di un panino con lo zaino tra i piedi e il viso baciato dal sole, prima di spendere soldi negli ostelli o negli alberghi della zona. Molte delle entrate dei bar e negozi del centro storico si devono a queste persone. Negare a un pellegrino la possibilità di mangiare seduto su una scalinata equivale spesso a fargli proseguire il viaggio verso cittadine più accoglienti. Molti cittadini, inoltre, ricordano ad Arena che non è solo il centro storico ad essere vandalizzato: la domenica mattina basta fare un giro nelle aree appena fuori dal centro, Sacrario in testa, per trovare decine e decine di bottiglie vuote abbandonate agli angoli della strada. L'ordinanza, però, è specifica per il centro storico. Oltre le mura, dunque, bagordi liberi senza problema.