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"Ho visto la macchina e sono uscita dal coma"

Paolo Di Basilio
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Quest'anno tra le ospiti invitate a Palazzo dei Priori per il trasporto della Macchina, c'è ne sarà una speciale, che in un certo senso è stato “invitata” da Santa Rosa stessa. Si chiama Anna Leonori, ha 46 anni ed è ternana, separata con due figli adolescenti, recentemente la sua vicenda ha riempito le pagine dei giornali, per via di una diagnosi sbagliata che dopo un calvario di tre anni l'ha condotta all'amputazione di tutti e quattro i suoi arti. Nel 2014 le viene diagnosticato un tumore alla vescica, da lì per lei inizia un vero inferno, che dopo anni di interventi e complicazioni varie la lasciano gravemente menomata. E' proprio durante il lungo coma che Anna vede in sogno la macchina di Santa Rosa. “Nella mia visione udii la voce di una donna che ringraziava Santa Rosa -racconta Anna - e vidi una grande porta di legno, e al di là di essa tantissime persone con al centro un campanile di luce che avanzava. Non avendo mai visto la macchina di Santa Rosa allora non la riconobbi, ma istintivamente associai la visione ad una sensazione di benessere e infatti subito dopo mi risvegliai dal coma”. Nei mesi successivi Anna riprende faticosamente la sua vita ma nella sua mente rimane fisso il ricordo del Campanile che cammina, poi casualmente racconta il suo sogno ad una amica, la quale avendo visto in passato il trasporto della Macchina rimane impressionata dalla descrizione della donna e avendo un conoscente viterbese la mette in contatto con il Comune. Finalmente venerdì 24 agosto il sogno di Anna si è concretizzato: il sindaco Giovanni Arena, avendo saputo la sua storia, l'ha ricevuta nel suo ufficio, per consegnarli di persona un invito ad assistere al trasporto di Gloria la sera del 3 Settembre dalle finestre di Palazzo dei Priori. Davanti a un caffè, il primo cittadino ha ascoltato con evidente commozione la storia degli ultimi 4 anni di vita della donna poi, calatosi nei panni del padrone di casa, l'ha accompagnata a visitare Palazzo dei Priori. Durante la visita, osservando una teca che contiene i modelli delle varie macchine, Anna ha riconosciuto in Spirale di Fede il campanile della sua visione. “Nel suo racconto ho sentito tristezza - ha detto il sindaco congedandosi da Anna - ma anche speranza e forza, la stessa forza che traspare dai suoi occhi, e mi permetto di dire che va ringraziata Santa Rosa per questo aiuto che le ha dato in un momento così difficile della sua vita”. Ma la mattinata “viterbese” di Anna non è finita con l'incontro in Comune. Dopo una candela accesa nella basilica di Santa Rosa e una preghiera davanti il corpo incorrotto della piccola santa, è stata accolta sotto la macchina dal papà di Gloria, Raffaele Ascenzi, e dalla famiglia Fiorillo che con entusiasmo le hanno spiegato tutte le fasi del montaggio della macchina. Ascenzi le ha illustrato il particolare delle preghiere scritte dai fedeli per essere trasportate all'interno della macchina, e ovviamente Anna ha aderito immediatamente a questa usanza chiedendo di poter scrivere una preghiera speciale che i facchini.