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Gloria sprigionerà ancora più luce

Paolo Di Basilio
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A dieci giorni dal trasporto Gloria è già tornata "in forma". La Macchina di Santa Rosa firmata Raffaele Ascenzi è stata assemblata ieri a piazza San Sisto e come tradizione il montaggio ha richiamato una folla di curiosi, giornalisti e addetti ai lavori. Con l'occasione l'architetto ideatore e il costruttore Vincenzo Fiorillo hanno svelato alcune delle novità apportate alla Macchina in modo da rendere ancora più spettacolare e suggestiva quella che, il 3 settembre, teoricamente dovrebbe essere l'ultima notte di Gloria. Il condizionale è più che mai d'obbligo, in primis perché prima di arrivare alla successione c'è sempre un bando di concorso da allestire e delle risorse economiche da trovare, in secondo luogo perché Ascenzi, spalleggiato in questo da Fiorillo, non fa mistero di puntare per Gloria a un “secondo mandato”, o addirittura a eguagliare il record di Volo d'Angeli, la leggendaria “creatura” di Giuseppe Zucchi, che, dopo il funesto esordio del 1967, quando si fermò in via Cavour, venne trasportata per altri 11 anni (fino al 1978), diventando in assoluto la Macchina più amata dai viterbesi. Le novità, dicevamo. “Abbiamo innanzitutto rivisto il prospetto frontale della Macchina - spiega l'architetto Ascenzi - in modo da illuminare, per mezzo di sottilissime aste sporgenti per circa un metro e munite di fari, anche il petto degli angeli, che nei passati trasporti restava in ombra. Questo accorgimento renderà tutta la macchina più luminosa". La seconda novità ha sempre a che vedere con la luce ma stavolta riguarda la statua di Rosa. La testa della santa patrona sarà cinta quest'anno da un'aureola: "Abbiamo voluto dare così maggiore importanza alla nostra santa, ponendo a 30 metri di altezza una sorgente luminosa in plexiglass del diametro di 90 centimetri". Ascenzi, già autore dell'avveniristica Ali di luce, in auge dal 2003 al 2008 quando tra i 100 lì sotto col ciuffo c'era lo stesso architetto-facchino, non nasconde il suo debole per la secondogenita: “Gloria in questi anni è invecchiata benissimo - sottolinea - ed è sempre più bianca. Il merito di questa splendida maturità va riconosciuto al costruttore Vincenzo Fiorillo, che in questi anni ha custodito Gloria alla perfezione".