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Sicurezza, via alle ronde civiche

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Paolo Di Basilio
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Ronde “civiche”, telecamere e la prospettiva di un manager per la sicurezza urbana. Questa la ricetta Arena per dare risposte su questo fronte scivoloso e delicato. Tutte misure oggetto di discussione, e votate dalla maggioranza dei consiglieri, nella seduta della Sala d'Ercole voluta proprio per affrontare il tema sicurezza. In fase di discussione sull'assestamento di bilancio sono state individuate e messe a sostegno della prima azione le risorse ritenute idonee. Una cifra pari a 35mila euro utile a istituire la misura prevista nell'ordine del giorno presentato dalla Lega, lo scorso 31 maggio. L'odg parla della costituzione di “un organismo di cittadini osservatori volontari non armati, dotati di apparecchiature radio, che possano collaborare in attività di informazione alle forze dell'ordine”. Le risorse saranno affidate tramite un sistema di convenzioni che punta a mettere in gioco le associazioni di ex uomini delle forze armate e delle forze dell'ordine. L'idea delle “ronde” civiche però è destinata a sollevare un polverone non da poco. Sul punto ha alzato subito un muro Forza Civica, per bocca del consigliere d'opposizione Giacomo Barelli: “Chiederò un incontro con il Prefetto e vigileremo affinché la legge, che disciplina questo tipo di azioni, venga rispettata e affinché Viterbo da città darte e di cultura non divenga la città del coprifuoco e della paura”. Entro l'estate saranno installate anche due nuove telecamere per la videosorveglianza del sottopassaggio che unisce via Marconi a via Emilio Bianchi. Mille e ottocento euro per un'installazione ritenuta urgente. Ci troviamo infatti in un luogo considerato caldo, vista anche la vicinanza al negozio dove il 3 maggio scorso è stato ucciso il commerciane Norveo Fedeli. Ancora sospeso il discorso sul manager per la sicurezza urbana. Il Consiglio comunale aveva approvato l'emendamento presentato da Fratelli d'Italia ma Non esiste al momento uno stanziamento specifico per l'istituzione.