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Concorso per il Tfa, contestata la graduatoria

Paolo Di Basilio
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Non è stata proprio una buona stella quella sotto cui è nato, si è svolto e si è concluso all'Università della Tuscia il concorso di accesso al Tfa (Tirocinio formativo attivo) per il sostegno. Anche nella stesura delle graduatorie definitive ci sono stati infatti errori che hanno costretto il personale dell'area post-lauream a bloccare la pubblicazione già avvenuta per apportare le correzioni necessarie. In pratica nel calcolo del punteggio finale di alcuni candidati è stata usata la graduatoria della prima prova preselettiva, quella che era stata già rettificata per tutta una serie di errori che l'ateneo attribuisce a problemi del lettore ottico. Morale della favola, del concorso finirà probabilmente per occuparsi la magistratura: 23 partecipanti iscritti alla Cisl hanno infatti già presentato un esposto in procura tramite l'avvocato Domenico Cancilla, mentre la Uil Scuola ha incaricato i propri legali di verificare se esistano i presupposti per un ricorso che potrebbe invalidare le prove e quindi far slittare il Tfa. In 800, per la cronaca, avevano presentato in primavera domanda di partecipazione alle prove preselettive del tirocinio formativo per il sostegno bandito dall'Unitus. Per molti docenti precari, o aspiranti, un'opportunità di specializzarsi in un ambito che offre molte chance di lavoro data la carenza di queste figure nelle scuole. I posti in palio nell'università viterbese erano in totale 130: 40 per la scuola dell'infanzia, 40 per la primaria, 25 per le medie e 25 posti per superiori. Proprio nella prova preselettiva per le superiori, che si è svolta il 16 aprile, si sono verificati problemi “di decifratura nel modulo risposta da parte del lettore ottico”, come spiegato dall'ateneo. Fatto sta che diversi dei candidati che, nella graduatoria rettificata un paio di settimane dopo, improvvisamente erano scivolati dai primi agli ultimi posto hanno presentato nei giorni successivi un esposto in Procura lamentando la poca trasparenza delle correzioni. Terminate le prove scritte e quelle orali, l'area post lauream sabato scorso ha pubblicato sul sito le graduatorie definitive che sono rimaste on line solo poche ore, per poi sparire a causa delle contestazioni di alcuni candidati. La graduatoria, riveduta e corretta, è ricomparsa infine lunedì ma la vicenda sembra destinata ad avere strascichi. “Il nostro ufficio legale sta valutando se in termini di protezione della privacy e trasparenza si siano seguite procedure regolari - spiega Silvia Somigli della Uil Scuola - e quindi se ci siano i presupposti per presentare un ricorso”.