Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Ecologia Viterbo: “Impossibile aprire di domenica”

Paolo Di Basilio
  • a
  • a
  • a

Mantenete la calma: la provincia di Viterbo non sarà sommersa di “monnezza” proveniente da Roma. Almeno, per ora. Almeno fino a quando non saranno modificate, per decreto regionale, le autorizzazioni che attualmente consentono a Ecologia Viterbo di lavorare fino a 215 mila tonnellate di rifiuti l'anno. Dopo l'ordinanza firmata venerdì dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, per far fronte all'emergenza scoppiata nella capitale, a mettere i puntini sulle i è la stessa Ecologia Viterbo, che ieri mattina ha inviato in Regione le proprie osservazioni, chiarendo subito che è irricevibile l'invito a tenere aperto l'impianto di trattamento di Casale Bussi anche nei giorni festivi. “Non possiamo obbligare i nostri dipendenti a saltare i riposi settimanali: andremmo incontro ad altri tipi di irregolarita”, dice l'amministratore delegato Pierpaolo Lombardi. La materia è complessa. Per semplificarla al massimo, bisogna partire da quel tetto di 215 mila tonnellate l'anno (poco meno di 600 al giorno) nelle disponibilità dell'azienda viterbese. Di esse, 40 mila sono già rappresentate da mondezza romana, “a fronte della quale la provincia di Viterbo riceve vari benefici, per esempio sconti sulle aliquote della Tari in città”, specifica Lombardi. “In altri termini - prosegue l'ingegnere - quest'anno Viterbo non può accettare comunque rifiuti oltre questa soglia. Il problema è capire come distribuirli sulle singole settimane o sui singoli giorni”. Finora Roma dall'inizio dell'anno ha conferito a Viterbo 30 mila tonnellate, gliene restano 10 mila: di queste più verranno consumate a luglio e agosto per liberare la capitale dai cumuli di rifiuti che invadono le strade e le piazze, meno la Raggi ne avrà a disposizione nei mesi a seguire. Tutto ciò a meno che, come detto all'inizio, la Regione Lazio non decida nel frattempo (magari a settembre) di innalzare il tetto delle 215 mila tonnellate l'anno. “Il problema - spiega meglio Lombardi - è che durante l'estate i rifiuti prodotti a Viterbo e Rieti (Casale Bussi serve anche la Sabina) aumentano a causa della presenza, nelle seconde case, di tante persone che abitualmente non vivono qui. Questo meccanismo ha comportato, da qualche settimana, una diminuzione dei camion dell'Ama presso il nostro impianto dato che abbiamo dovuto dare la precedenza a quelli provenienti dai comuni dell'Alto Lazio. Ora, alla luce di questa ordinanza della Regione, per dare una mano a Roma, possiamo tutt'al più aumentare gli sforzi per tornare a ricevere lo stesso numero di mezzi arrivati fino a primavera. Ma, ripeto: tutto ciò deve avvenire senza cambiare gli orari di lavoro dei nostri dipendenti e, in ogni caso, tenendo sempre ben in mente che più camion facciamo giungere oggi e meno ne potremo accettare tra un paio di mesi”. Ma Ecologia Viterbo può disattendere la direttiva regionale di non lavorare la domenica? “Non lo so, me lo chiedo anche io”, risponde l'amministratore delegato della società, che tuttavia tiene a ribadire il concetto della piena disponibilità ad aiutare la capitale “in base alle nostre disponibilità”. “Metti che io abbia una macchina - conclude facendo un esempio esemplicativo - che può andare fino a 100 all'ora: se mi chiedono di andare a 120, ci posso pure provare, ma non è affatto detto che ci riesca”.