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Viterbo, ballottaggio. L'urlo di Chiara dopo mezzanotte. Abbracci e spumante in piazza | Foto

Mattia Ugolini
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Quella di lunedì 27 giugno è stata sicuramente la notte più bella per Chiara Frontini, che si è guadagnata lo scranno più alto di Palazzo dei Priori. L’attesa del verdetto, però, è stata vissuta con ansia. Dalle 23, man mano che arrivavano i risultati dai seggi, il sentore pareva esser chiaro a tutti ma non alla protagonista, che attendeva l’ufficialità chiusa dentro la stanza al secondo piano di Casa Viterbo. Tutti ridono, Marco Ciorba e Letizia Chiatti compresi. C’è ottimismo, ma il 2018 insegna che non bisogna cantar vittoria troppo presto. “Bisogna aspettare Grotte Santo Stefano”, dice qualcuno per stemperare la tensione. La mezzanotte è passata da neanche venti minuti quando, all’improvviso, Frontini fa capolino dal portone della sede e urla a squarciagola: “Abbiamo vinto!”. La folla, che si era già radunata da qualche ora in piazza delle Erbe, si unisce all’urlo liberatorio ed inizia a cantare, qualcuno stappa anche lo champagne tenuto al fresco per tutta la sera. 

 

Il neosindaco stringe mani, si fa abbracciare e si presta anche ai selfie con i suoi elettori, poi, prende una sedia del bar vicino e pronuncia le prime parole: “Viterbo ha scritto una nuova pagina della sua storia”. Tende pure una mano alla rivale dem Troncarelli: “Non so come ci si possa sentire, lei ha condotto una campagna elettorale leale. Adesso bisogna rispettare la dignità delle persone”. La folla, nel frattempo, le chiede di spostarsi a piazza del Comune, Frontini la accontenta e parte un breve corteo fin sotto Palazzo dei Priori. “Nonostante ci siano ancora luci accese mi hanno detto che è chiuso, non possiamo ancora entrare”, dice ai suoi scherzando. Fiumi di spumante, ancora abbracci e baci fino a quando, ad un certo punto, non si materializza tra la calca Vittorio Sgarbi. Si abbracciano, il sindaco di Sutri fa i complimenti all’alleata e ci fa un brindisi insieme. Dopodiché, anche lui si fa fotografare con i fan prima di spostarsi all’interno della sede di Viterbo2020, dove improvvisa una conferenza stampa.

 

“La prima cosa - afferma Sgarbi - sarà telefonare subito in Rai per chiedere la diretta del Trasporto di quest’anno”. Si è fatta l’una, più o meno. Sgarbi rimane in sede a parlare con i suoi collaboratori, mentre Frontini si concede ancora agli elettori ed ai passanti per strada. L’euforia cala: “Domani subito al lavoro”, ammonisce ironicamente la leader civica. Tra una chiacchiera e l’altra, l’orologio segna le due e le persone iniziano a svuotare la piazza, ma ci pensa ancora Vittorio Sgarbi a regalare un sorriso: il critico si affaccia dal balcone del comitato ed inizia a chiamare Frontini, i due cercano di recitare la famosa scena di Romeo e Giulietta ma a parti invertite, tra le risate generali. Terminato il siparietto, Sgarbi si allontana con i suoi alla ricerca di un bar dove poter bere qualcosa, si vocifera che abbia anche manifestato con veemenza la sua contrarietà alla chiusura dei locali entro l’una. Frontini, invece, torna dentro Casa Viterbo a godersi il successo assieme al marito ed ai fedelissimi.