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Viterbo, funerali di Renzo Lucarini. Lo sport della Tuscia in lacrime | Foto

Alessandro G. Virgulti
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Commozione, dispiacere e tantissimi occhi lucidi alla cerimonia funebre celebrata nel pomeriggio di lunedì 8 novembre nella Basilica di Santa Rosa per l’estremo saluto a Renzo Lucarini. Centinaia e centinaia di persone,molte delle quali nonostante la pioggia rimaste fuori dalla chiesa, sono volute esserci come a voler dimostrare il loro ringraziamento alla figura di Lucarini impegnato nella sua vita in molti ambiti sociali ed in primis da quelli sportivi a quelli legati al culto di Santa Rosa che per anni e anni lo hanno visto guida della Mini Macchina di Santa Rosa del Centro Storico.

 

A celebrare i funerali don Pino Curre coadiuvato da don Flavio parroco del Sacro Cuore del Pilastro la sua Parrocchia, Don Alfredo, padre Oliver e Don Santino. Durante la celebrazione è stata ricordata la figura di Renzo capace di dedicarsi al prossimo con umiltà e generosità durante la sua esistenza e capace di vivere la sofferenza di questi ultimi mesi con grandissima fede e dignità: “Renzo era devotissimo a Santa Rosa e non è un caso che oggi in tantissimi siete arrivati qui per stringervi intorno al suo feretro, negli ultimi mesi ha sperimentato la ‘croce’ ed ora Santa Rosa lo ha consegnato a Gesù”. Ed ancora è stata ricordata la sua figura impagabile di padre, marito e nonno ricordando nell’ultimo periodo la sua immensa e felicità per l’arrivo del suo terzo nipote Pietro, figlio del primogenito Alessandro sul quale si è riversato il grande amore di Renzo come quello riservato ai nipoti ora adolescenti dell’altro figlio Federico.

 

A salutarlo oltre ai tantissimi amici viterbesi, il sindaco Giovanni Arena, i vertici del comitato regionale Lazio della Figc con in testa il presidente Melchiorre Zarelli, il capo delegazione della Figc di Viterbo e suo successore Angelo Moracci ai quali al termine della Santa Messa don Pino si è rivolto lanciando una validissima proposta: “Ora facciamo si che gli insegnamenti ed il magnifico percorso di Renzo possano avere una giusta e doverosa continuità attraverso iniziative che ci aiutino a tenerne sempre ben vivo il ricordo e la strada da lui tracciata”.