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Viterbo, violenza su donne. In sei mesi denunciati alla polizia 40 casi | Foto

Alessandro Quami
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Tre episodi di violenza sulle donne nell’ultima settimana, addirittura quaranta nei primi sei mesi dell’anno, con una media di uno ogni quattro giorni.
Un fenomeno che nella Tuscia ha ormai superato i livelli di guardia, affrontato ieri mattina, 29 giugno, nel corso di una conferenza stampa in questura. Da un lato, appunto, sono stati riportati i dati riguardanti il 2021 e, dall’altro, è stata illustrata l’attività portata avanti dalla polizia nell’ambito del contrasto a questo tipo di violenza. 

 

 

“L’ultimo caso in cui siamo intervenuti - ha riportato il nuovo dirigente della squadra mobile, Alessandro Tundo - ha visto come vittima una donna moldava, che per undici anni, vale a dire da quando era iniziata la relazione, ha subito ripetutamente le violenze del marito. Violenze fisiche, ma anche di carattere psicologico. L’uomo, infatti, spesso ubriaco, picchiava la moglie anche di fronte ai figli. La donna è finita più volte al pronto soccorso ma solo dopo aver subito l’ultima aggressione, storia di qualche giorno fa, ha deciso di farsi coraggio e di denunciare il coniuge”. Una volta scattata la denuncia, gli agenti della squadra mobile, ricevuta inoltre la segnalazione da parte dei sanitari del pronto soccorso, hanno provveduto a notificare nei confronti dell’uomo l’allontanamento dalla casa in cui viveva la coppia e il divieto di avvicinamento alla moglie.

 

Lo stesso provvedimento è stato notificato dagli agenti, sempre nei giorni scorsi, nei confronti di due giovani che, una volta terminate le relazioni con le rispettive fidanzate, le avrebbero stalkerizzate con chiamate e messaggi continui. “Le ragazze vivevano in un clima di autentico terrore - ha proseguito il capo della mobile -. Una delle due, in particolare, in un giorno riceveva dal suo ex addirittura 150 tra sms, email e telefonate”. L’ex fidanzato, come riportato, si sarebbe anche appostato sotto casa della ragazza. Dall’inizio dell’anno, come detto, sono stati quaranta gli interventi della polizia per casi di violenza sulle donne. Ventuno di questi si sono conclusi con il provvedimento di ammonimento da parte del questore Giancarlo Sant’Elia. Quella dell’ammonimento è una misura di prevenzione che nasce per garantire alla vittima una tutela rapida e anticipata rispetto al procedimento penale e che consiste nell’avvertimento, rivolto dalla polizia allo stalker o a chi maltratta, di astenersi dal commettere ulteriori atti di molestia o violenza domestica.
“Purtroppo - ha segnalato il nuovo capo di gabinetto della questura di Viterbo, Roberto D’Amico - il fenomeno della violenza di genere è notevolmente aumentato nella provincia. Anche il lockdown imposto dalla pandemia, da metà dello scorso anno ai primi mesi del 2021, non ha fatto altro che accentuarlo. Da parte nostra - ha aggiunto - c’è però grandissima attenzione sia nell’ambito della prevenzione che della repressione. In particolare - ha concluso D’Amico - nell’ambito della prevenzione stiamo proseguendo la collaborazione con le scuole per organizzare incontri sui fenomeni di legalità attraverso i quali sensibilizzare i giovani, parlando di violenza, bullismo e altro”.