L'arte ai tempi del Fascismo: uno sguardo su quel presente

In Fondazione Prada a Milano la mostra "Post Zang Tumb Tuum"

14.03.2018 - 17:30

0

Milano (askanews) - Secondo il filosofo Giorgio Agamben un'operazione fondamentale per guardare all'arte è quella in cui la si "purifica dallo spettatore". In un certo senso qualcosa di simile avviene anche nella grandiosa (e non esente da problematiche) esposizione che Germano Celant (chi altri poteva osare) ha curato per Fondazione Prada a Milano dedicata all'arte e alla società italiana negli anni del Fascismo. "Post Zang Tumb Tuuum - Art Life Politics: Italia 1918-1943" è qualcosa che vuole essere di più di una mostra, oppure, se preferite, è un ampliamento del concetto di mostra che vuol espressamente ribadire che, citando un altro filosofo, Jacques Rancière, l'arte non esiste mai in astratto, ma si forma e prende forma in un determinato contesto storico e culturale. E dunque, per tornare all'inizio, in una sorta di purificazione dallo sguardo degli spettatori, condotta in nome di un più vasto ragionamento sul territorio nel quale l'arte che osserviamo insisteva. Anche, e soprattutto, in un periodo storico complesso, drammatico e a volte atroce come quello italiano degli anni tra le due Guerre.

Più di cento autori esposti, partendo, anche nel titolo, dal Futurismo come motore avanguardistico di spinta, ma guardando poi a tutto campo, alle arti applicate, alla progettazione architettonica, alla strategia politica di comunicare quella che era una Nuova Italia, anche attraverso l'arte. Per far questo Fondazione Prada e Celant hanno scelto, appoggiandosi allo studio newyorchese 2x4, di "ricostruire le condizioni materiale e fisiche" dalle presentazione originale delle opere, allestendo 24 ricostruzioni parziali di sale espositive pubbliche e private. Una scelta che, anche in questo caso, gioca ancora sulla complessità, sfidando, in un luogo che ha saputo dare ospitalità a progetti di contemporaneità spinta, il gusto del nostro tempo, anche a livello di allestimenti. Certo, si tratta di un artefatto, quindi doppiamente interessante dal punto di vista concettuale, ma la dimensione "reale" della mostra vorrebbe, almeno in parte, liberarsi dal concettuale per tornare allo spirito del tempo, per quanto oscuro potesse essere.

Accanto ai Balla, ai Depero, ai Morandi ci sono le statue di Adolfo Wildt, che più di altre opere hanno pagato un prezzo al successivo cambio di stagione politica, almeno a livello di gusto, ma ci sono anche documenti, lettere, riviste, fotografie private, cinegiornali e manifesti che provano a dare una forma più compiuta alla temperie di quel presente. Che, tornando ad Agamben, molti di noi non hanno vissuto, ma che comunque è stato un presente e come tale la mostra in Fondazione Prada prova a farcelo rivivere oggi, come contemporaneità.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Altro

Borse positive, corre Bper ma frena Fca

Le Borse europee chiudono in rialzo. Riflettori puntati sulla riunione dei Paesi Opec: è stato deciso all'unanimità un aumento della produzione fino a un milione di barili al giorno. A fine seduta a Milano guadagna lo 0,99%, spread in calo. Maglia rosa per Londra +1,67%, positive le piazze di Parigi +1,34% e Francoforte +0,54%. A Piazza Affari corre Bper +7,36% dopo che il gruppo Unipol ha ...

 
Lincei: giovani e relazioni internazionali tra priorità Accademia

Lincei: giovani e relazioni internazionali tra priorità Accademia

Roma, (askanews) - Si è chiuso oggi a Palazzo Corsini, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, il 415esimo Anno Accademico dei Lincei, la più antica Accademia del mondo. L'Adunanza solenne si è aperta con la relazione del presidente Alberto Quadrio Curzio sull'attività svolta nell'Anno Accademico 2017-2018 e nel triennio 2015-2018 che lo ha visto alla guida della prestigiosa ...

 
Il mondo della musica piange il maestro Caruso

lutto

Il mondo della musica piange il maestro Caruso

È morto all'età di 82 anni Pippo Caruso, maestro e direttore d'orchestra noto per aver preso parte a numerosi programmi televisivi di successo al fianco di Pippo Baudo, di ...

29.05.2018

È morto Fabrizio Frizzi

LUTTO NELLO SPETTACOLO

È morto Fabrizio Frizzi

Fabrizio Frizzi è morto nella notte per una emorragia cerebrale. Il popolare conduttore televisivo aveva 60 anni.

26.03.2018

Il Festival al duo Meta-Moro

Sanremo

Il Festival al duo Meta-Moro

I vincitori della 68esima edizione del Festival di Sanremo sono Ermal Meta e Fabrizio Moro con la canzone "Non mi avete fatto niente". Al secondo posto Lo Stato sociale con ...

11.02.2018