Vietato dire non ce la faccio più

La festa della vita

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Lo scorso anno, abbiamo raccontato in questa rubrica esattamente 45 storie. Storie di vita, di progetti, di persone che non si sono arrese e che ancora non si stanno arrendendo.
La storia di Chiara, la bella diciannovenne ipovedente che sogna di fare il medico. La storia di Leonardo, il giovane senese che gira il modo con la sua macchina fotografica guidato dalla curiosità, la storia di un altro viaggiatore: Oscar che, a bordo di una Ducati, ha portato con sé per tutta Italia il messaggio di non arrendersi di fronte alla malattia.
La storia di Angela che con la malattia ha dovuto farci i conti perché le ha strappato via il marito. La storia di Andrea che ai malati ha deciso di destinare il ricavato del suo libro comico. E ancora quella di Lara che ha lasciato tutto per andare ad aiutare i bambini dell’India e quella della Professoressa Caterina che una volta in pensione si è dedicata alla solidarietà in Africa. La storia di integrazione riuscita di Malick, clandestino per caso. La storia di Iacopo Melio che ha fondato l’Onlus Vorrei prendere il treno e continua a battersi per i diritti dei disabili, ogni giorno. E storie di genitori un po' più coraggiosi di altri come Benedetta e Dario con figli autistici o di Elisa e Guido che sono diventati genitori grazie all'adozione.
E poi storie di giovani artisti: Claudia che con la pittura lenisce le ferite di una malattia, Mattia che sogna di diventare stilista, Alice che gira l’Italia facendo la ballerina.
Sono storie diverse, imparagonabili perché nella valigia che ognuno di noi porta con sè non ci sono mai abiti o scarpe uguali. Ognuno ha i propri fardelli, i propri sogni. Ciò che accomuna tutti coloro di cui ho parlato è l’approccio nei confronti della vita, il sapersi rimboccare le maniche e dire: “Ce la posso fare. E ce la posso fare perchè ce la voglio fare”. Di ognuno di loro ho immagini da custodire gelosamente, che si tratti di sguardi, lacrime, sorrisi. Ma l’immagine, quella che vi regalo da conservare stretta per questo 2017, è quella di una signora malata di cancro che si è presentata a un corso di scrittura creativa con un cerchietto in testa con gli alberi di Natale, dicendo che le andava di ridere e regalando sorrisi a chiunque la incrociasse.
Forse il segreto della Vita sta tutto in questa immagine. Non importa quante volte ci capiti di pensare che la vita non è facile, non importa se la sensazione talvolta è quella di essere a una festa a cui non ci andava di partecipare: il fatto è che ormai ci siamo. E allora tanto vale viverla e divertirsi. Proprio come a una festa a cui non volevamo andare, magari capita di trovare qualcuno di interessante con cui parlare, di incrociare un vecchio amico, di scoprire che almeno il buffet non è tanto male.
L’augurio per il nuovo anno è questo: anche quando la vita non vi dà alcun motivo per sorridere, non smettete mai di cercare quel motivo.

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