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venerdì 24 ottobre 2014 | 09:44

Ragazza violentata davanti al fidanzato: rumeno respinge le accuse, ma finisce in cella

Turbolento episodio in una palazzina di Vetralla, l'allarme dato nella notte al 112

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Ragazza violentata davanti al fidanzato: rumeno respinge le accuse, ma finisce in cella

Imputato di violenza sessuale (articolo 609 bis e ter), nei confronti di una ragazza che, vedendo le sue intenzioni, ha cercato di raggiungere una finestra di casa per scappare; ma non ce l’ha fatta. Lui, bloccato dai carabinieri della stazione di Vetralla (comandata dal maresciallo Marzi), è stato portato in caserma e interrogato; ma ha negato ogni addebito. Gli investigatori, però, alla luce dei riscontri fino a quel momento raccolti, lo hanno portato in carcere.
L’uomo, un rumeno di 36 anni già conosciuto dalle forze dell’ordine e gravitante nella zona, è ritenuto responsabile di violenza sessuale e lesioni personali aggravate.
L'episodio si è verificato nella notte tra domenica e lunedì, intorno alle 2, quando un rumeno, residente a Vetralla, ha chiesto l'intervento di una pattuglia di carabinieri tramite il 112, riferendo di essere stato violentemente picchiato, insieme alla propria fidanzata, da un suo conoscente.
I carabinieri della stazione, accorsi presso l'abitazione del rumeno che aveva chiesto soccorso, hanno appurato che l’uomo e la sua ragazza, anche lei rumena, erano stati picchiati da un loro connazionale, conoscente della coppia, il quale, dopo essere entrato nella loro abitazione con un pretesto, li aveva aggrediti costringendo anche la ragazza a subire atti sessuali.

Servizio integrale nel Corriere di Viterbo del 12 giugno

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