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Domenica 26 Febbraio 2017 | 11:05

Giro d'Italia handbike, maglia rosa per il vetrallese Paolo Baroncini

Il Comitato delle associazioni sportive locali esulta e si congratula con l’atleta

Giro d'Italia handbike, maglia rosa per il vetrallese Paolo Baroncini

Per il vetrallese Paolo Baroncini la prima Maglia rosa presa a Cuneo alla seconda tappa del Giro D’Italia di handbike. Il Comitato delle associazioni sportive vetrallesi esprime grande soddisfazione per questo importante risultato raggiunto dall’atleta.
"Semplicemente suggestiva, emozionante e avvincente - dice Gennaro Giardino, coordinatore del Comitato associazioni sportive Vetralla .- Così è stata la seconda tappa del Giro d’Italia di hanbike, che si è svolta sabato 27 aprile lungo le vie della città di Cuneo. Il percorso di Cuneo ha visto la conferma delle Maglie Rosa (Main Sponsor Gruppo Iseni, E più) e precisamente a Luca Cremonesi (MH1.1), Paolo Baroncini( MH1.2), Saverio Di Bari (MH2), Mauro Cratassa (MH3), Fabrizio Caselli (Mh4). Assente al via il campione Alex Zanardi, maglia rosa alla prima tappa a Roma. Desidero fare i più vivi complimenti, da parte mia e anche a nome del Comitato che rappresenta per i risultati ottenuti al portabandiera del nostro paese Paolo Baroncini".
Il quarto Giro d’Italia prosegue con grande attesa ed emozione da parte del pubblico: la terza tappa si è tenuta ieri a San Pellegrino Terme, in provincia di Bergamo. Una iniziativa che ha certamente un forte valore simbolico, oltre che agonistico; questo appuntamento, che si svolge nell’ottica di una promozione dello sport senza distinzioni, rappresenta di sicuro una grande occasione per gli atleti stessi di mettersi in gioco e di superare nuovi traguardi, ma stimola nello stesso tempo una profonda riflessione sul tema della disabilità.
La gara ha infatti tra i suoi scopi anche la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo difficile aspetto della vita che purtroppo colpisce molte persone, le quali sono chiamate spesso, come per questa occasione, a dare grandi prove di coraggio.

A cura di Diana Ghaleb

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