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Lunedì 27 Febbraio 2017 | 03:14

Venerdì Santo tra fede e folklore. Stasera processioni del Cristo Morto in decine di paesi

Una tradizione che si tramanda da secoli

Venerdì Santo tra fede e folklore. Stasera processioni del Cristo Morto in decine di paesi

La magia antica e devota delle processioni del Venerdì Santo rivive in tutta la Tuscia. La Passione e la morte di Gesù, nel giorno in cui la Chiesa ricorda il sacrificio del Golgota, vengono rievocate in quasi tutti i paesi della provincia con rappresentazioni, quadri e riti, alcuni dei quali risalgono a centinaia di anni fa. Una tradizione molte sentita in tutti i comuni del Viterbese che questa sera ripercorreranno le tappe che portarono Cristo alla morte. Orte Secondo gli storici questa è la più antica processione del Cristo morto d'Italia di cui si ha testimonianza effettiva. Dunque questa sera, si ripeterà quello che accade puntualmente ogni Venerdì Santo da oltre 700 anni.
L’atmosfera che si crea a Orte è di grande suggestione e riflessione, sia per la scenografia che per il profondo silenzio, che coinvolge la folla e gli oltre 400 confratelli in processione. Già da diversi giorni, nelle rispettive chiese i fedeli di ciascuna delle sette Confraternite stanno preparando tutto il necessario, in trepida attesa del segnale che avverrà alle 21,30, quando i furieri di Santa Croce si muoveranno per la chiamata e la processione si metterà finalmente in moto.

Bagnoregio Tra le più antiche del Lazio, questa manifestazione conserva un’inalterata espressione di fede popolare che si tramanda di generazione in generazione da circa 400 anni. La partenza è prevista alle 21 quando un lungo corteo di fedeli uscirà dalla chiesa di San Donato di Civita insieme al crocifisso. Tra due ali di folla in religioso silenzio la processione sfilerà per le vie di Bagnoregio fino a raggiungere la chiesa, accanto alla quale verrà allestito un palco per la messa in scena della flagellazione di Gesù. Terminata la rappresentazione sacra il corteo riprenderà subito la via di Civita per riportare il Cristo nella sua chiesa. La tradizione vuole che il crocifisso faccia assolutamente ritorno “a casa” entro la mezzanotte perché in caso contrario Civita sprofonderebbe per sempre tra i calanchi.

Viterbo
Per il secondo anno consecutivo, la processione del Cristo Morto torna anche nel capoluogo della Tuscia. Il passaggio per le vie di Viterbo delle immagini del Cristo morto e della Madonna Addolorata saranno ancora una volta un momento di intensa suggestione e profonda meditazione. La processione partirà alle ore 21 dalla Chiesa di Santa Maria Nuova, percorrendo via Cardinal La Fontaine, via delle Fabbriche, via Cavour, piazza del Comune, via San Lorenzo per giungere in Piazza San Lorenzo dove verrà rappresentata la scena della Crocifissione e della morte di Gesù.

Vetralla In piazza Umberto I alle ore 21,andrà in scena la prima edizione della rievocazione della Passione di Cristo. Dal Duomo della cittadina, usciranno i personaggi (oltre 50figuranti)che rappresentano le diverse scene (processo a Gesù dinanzi al Sinedrio, le tre cadute verso il Monte Calvario), percorrendo via Cassia Interna. In piazza della Rocca sarà rievocata dal vivo, infine, la crocefissione di Cristo.

Montefiascone Come da tradizione il comitato “Processione Venerdì Santo” ha organizzato la sentita manifestazione che vede sempre una massiccia presenza di cittadini. Alle 21 la partenza dei figuranti che dopo aver attraversato il paese raggiungeranno la basilica di Santa Margherita dove verrà rappresentata la Crocifissione di Gesù con la quale terminerà la tradizionale processione.

Tuscania Alle 21,30 la Macchina della Madonna Addolorata con ai piedi il Cristo Morto verrà trasportata a spalla da quaranta araldi; precedono il corteo i rappresentanti delle confraternite, le pie donne, i penitenti incappucciati e scalzi che portano a spalle pesanti croci o trascinano lunghe catene, le religiose e le suore. Partenza dalla Chiesa di San Giovanni Decollato in Piazza Matteotti.

Latera Alle 21,30 la processione sarà accompagnata dai famosissimi canti in latino della tradizione orale eseguiti dai membri delle confraternite. Una tradizione secolare raccolta anche dagli antropologi.

Cellere Alle 21,30 i personaggi del Vangelo prendono vita in un corteo in abiti d’epoca. La processione percorre tutto il paese, allestito con scenografie. La Via Crucis è recitata dalle pie donne, dai sommi sacerdoti, dalle ancelle, dai ladroni che affiancano Gesù e gli apostoli fino al momento culminante della crocifissione che trova una posizione commovente sull’altura del castello Farnese.

Bassano Romano Alle 21 processione del Cristo morto: con la partecipazione di confratelli incappucciati e a piedi scalzi, con le catene alle caviglie, che portano la croce: partenza dalla chiesa di Maria Assunta. Processioni e rievocazioni in tutti gli altri paesi della Tuscia tra cui Arlena di Castro, Blera, Bolsena, Capranica, Sutri, Onano, Tessennano, Piansiano e Tarquinia.

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