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Lunedì 27 Febbraio 2017 | 15:00

"Tagli alla scuola, meno male che il governo Monti è formato da tutti professori"

L'assessore provinciale all'Istruzione, Paolo Bianchini, commenta i dati emersi al convegno dell'Upi a Torino

"Tagli alla scuola, meno male che il governo Monti è formato da tutti professori"

"E meno male che il governo Monti è formato da tutti professori!". Questo il commento dell'assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Paolo Bianchini, in merito al convegno dal titolo "Ricostruire la scuola. Dall'emergenza alla progettualità", organizzato dall'Upi e svoltosi la scorsa settimana a Torino.
"Cinquecento milioni di tagli del governo – afferma Bianchini, riportando i dati emersi durante l'assemblea di Torino, a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti degli enti provinciali -, nonostante da oltre dieci anni le Province provvedano al funzionamento delle scuole superiori dei territori senza avere un euro dallo Stato centrale. Oggi i fondi per l'istituzione scolastica sono sempre più tendenti allo zero, col risultato di mettere in forte crisi la didattica e l'offerta formativa. Per non parlare, poi, degli edifici che vanno messi a norma e attualizzati per garantire un'innovativa offerta formativa".
La posizione assunta dall'Upi in merito al mondo della scuola è assolutamente critica, "dal momento che l'impatto dei tagli alle risorse delle Province – continua l'assessore - rischia inevitabilmente di incidere sulla capacità effettiva di assicurare un livello efficiente di questo servizio. Questo non lo possiamo permettere. Gli investimenti nel sapere sono fondamentali in un Paese gravato dalla crisi che vuole cercare di superare l'impasse attraverso politiche serie di sviluppo. Abbiamo bisogno di strutture scolastiche che accolgano al meglio ed in sicurezza gli studenti – conclude - e che rappresentino anche un ambiente moderno e all'avanguardia in termini di dotazioni e di spazi per la crescita sociale e culturale del nostro Paese".

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