Quell'imposta patrimoniale che erode i nostri risparmi

22 dicembre 2012

22.12.2012 - 15:21

0

Noi italiani, siamo un popolo con peculiarità e caratteristiche molto spiccate in termini economici. Da sempre, l’italiano medio come si suol dire incrocia sulla sua strada due concetti: il libretto di deposito a risparmio o postale e la casa. Il primo è, come noto, la modalità più semplice per la conservazione dei propri risparmi e la seconda, il principale degli investimenti su cui punta la famiglia media italiana. Alcune piccole considerazioni sulla genesi e sull’evoluzione delle due citate forme di investimento potranno essere utili per giungere a valutazioni di sistema. Il libretto di deposito, comincia ad assumere forma concreta, in Italia, con il periodo di cosiddetto boom economico. Gli anni Sessanta, caratterizzano tale periodo, allorché, la produttività italiana raggiunge i massimi storici e, quindi, tutti e i settori dell'economia (primario, secondario e terziario) viaggiano a livelli notevoli. L’occupazione raggiunge i massimi storici e gli italiani di ogni ordine e grado, da quelli più umili e che avevano conosciuto la povertà e la fame della guerra a quelli che, invece, erano riusciti a superare periodi bui meglio in termini economici, cominciano ad utilizzare modalità di risparmio che consentiranno ai mercati finanziari di avere cospicui bacini cui attingere per oliare ben bene l'attività produttiva. Tantissimi, diremmo la quasi molteplicità degli italiani, divengono depositari e, quindi, risparmiatori. Ecco, riteniamo opportune sottolineare che questo sostantivo di risparmiatori, rimarrà, sulla pelle degli italiani, una sorta di marchio a fuoco che li contraddistinguerà nel tempo, e li renderà noti e virtuosi (una dei pochi effettivi riconoscimenti positivi) nell’ambito della comunità economica internazionale. Ciò è tanto vero che, sia le banche tutte che anche la più grande organizzazione pubblica socio-economica, le Poste Italiane, saranno alimentate per decenni dalle risorse degli italiani ed al contrario di quanto oggi sta accadendo, si troveranno a poter moltiplicare, attraverso le imprese, i guadagni degli italiani. Lo Stato, nella sua veste di investitore e di creatore di posti di lavoro, avrà l’alimentazione continua e costante dei risparmiatori attraverso la sottoscrizione del debito pubblico che, ancora oggi impera quale forma di investimento degli stessi. Addirittura, le Poste italiane, in primo luogo trasformeranno la loro attività, includendo nella stessa, una serie di servizi bancari ed assicurativi e non crediamo di dire nulla di nuovo se affermiamo che tale cambiamento è stato suggerito, agli allora manager, proprio dalla grande quantità di denaro a disposizione dell’azienda di Stato. In secondo luogo, questa enorme quantità di liquidità, promanante dai risparmiatori, servirà ad implementare i forzieri della Cassa depositi e prestiti, istituzione nata per finanziare le opere pubbliche e, da qualche tempo anche in relazione alla sua mutata forma giuridica, divenuta una sorta di grande holding che accompagna e sostiene anche le grandi iniziative imprenditoriali del nostro Paese in Italia ed all’estero. Ci vorrebbe un intero corso universitario per esplicare con attenzione e minuziosità tutto quanto hanno saputo fare, la gran parte degli italiani, con i loro risparmi, talvolta anche a loro insaputa, con la sola semplice consapevolezza di utilizzare la semplice logica della formica che accantona in periodi utili per affrontare adeguatamente l'inverno che potrebbe anche essere duro. L’altro grande fondamentale economico italiano è rappresentato dalla casa. I numeri statistici ci danno cifre incredibili relative al tasso di proprietà degli italiani sulla casa. La casa di proprietà rappresenta il sogno, realizzato nella gran parte dei casi, della quasi totalità degli italiani, il mix risparmio- mutuo ha consentito alla gran parte dei nostri cittadini (la famiglia di chi scrive fa parte di questa schiera) di poter acquistare la tanto desiderata casa. Fa pensare e fa addirittura rattristare che entrambi questi fondamentali dell’economia italiana (risparmio e casa) siano, oggi, in profonda crisi. Addirittura, abbiamo appreso, alcuni giorni or sono, che tre italiani su cinque hanno utilizzato i propri risparmi per pagare l’Imu. Il paradosso, nasce dal fatto che l’imposizione fiscale, attraverso una patrimoniale, abbia colpito al cuore i moltissimi italiani che per anni ed anni hanno lavorato e risparmiato con grande veemenza. Ma ciò che più colpisce è che, gli stessi italiani, intervistati, nella gran parte dei casi di fronte al grande sacrificio dell’Imu e dell’erosione dei propri risparmi, siano ancora disponibili ad affermare che questa condizione, se temporanea e, soprattutto se utile per cambiare un sistema che da almeno un decennio non produce più nulla di buono, possa essere sopportata e digerita. Ma allora se questo è ancora la spirito della gran parte dei nostri concittadini, se veramente si vuole una rinascita del nostro Paese sul piano internazionale, se si vuole un cambiamento non sarà forse opportuno che chi vuole impegnarsi per il governo del Paese faccia prevalere l'interesse della collettività rispetto a quello personale? Semplice un concetto come questo, alla stessa stregua della casa e del libretto di deposito bancario o postale.

Mauro Paoloni
ordinario di economia aziendale
all’Università di Roma Tre

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Migranti: Merkel rassicura Conte, polemiche tra Macron e Di Maio

Migranti: Merkel rassicura Conte, polemiche tra Macron e Di Maio

Roma (askanews) - Non accenna a placarsi la polemica sui migranti in Italia e nel resto d'Europa. Mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel ha rassicurato il primo ministro Conte sulla revisione della bozza d'accordo in vista del vertice sull'immigrazione di Bruxelles di domenica 24 giugno, dalla Francia il presidente Macron ha punzecchiato il governo italiano scagliandosi contro "il ...

 
Caso nave Lifeline, Toninelli: indagine in corso, la sequestriamo

Caso nave Lifeline, Toninelli: indagine in corso, la sequestriamo

Roma (askanews) - "L'Olanda nega la nazionalità dell'imbarcazione" della ong Lifeline, "ho dunque avviato indagine di bandiera". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli a proposito del caso della nave ong Lifeline battente formalmente bandiera olandese. "La Nave Ong Lifeline - dice Toninelli - agisce fuori da regole in acque Libia. Ha a bordo 224 naufraghi ...

 
Le false piste dei segni: la pittura eclettica di Walter Swennen

Le false piste dei segni: la pittura eclettica di Walter Swennen

Milano (askanews) - Lacan e Freud, ma anche Marcel Broodthaers. Filosofia, linguaggio e pittura. Ci sono molte suggestioni silenziose, almeno a una prima occhiata, nella mostra che Edoardo Bonaspetti ha curato in Triennale a Milano sull'artista belga Walter Swennen. Un'esposizione che, nella luce del piano più alto del Palazzo dell'Arte di Giovanni Muzio, mette in evidenza l'eclettismo di un ...

 
Siena, faccia a faccia Valentini (Pd) e De Mossi (c.destra)
A poche ore dal ballottaggio per la poltrona di sindaco

Siena, faccia a faccia Valentini (Pd) e De Mossi (c.destra)

Iniziamo dalla mobilità. I taxi hanno difficoltà persino a raggiungere la redazione del Corriere. Devono inviare una mail per transitare lungo la Y storica. Cambieranno le regole? Valentini: “Abbiamo potenziato la pedonalizzazione delle strade più centrali, che chiamiamo Y storica per convenzione. In quella zona circolavano settecento veicoli al giorno, abbiamo reso più vivibile questa parte di ...

 
Il mondo della musica piange il maestro Caruso

lutto

Il mondo della musica piange il maestro Caruso

È morto all'età di 82 anni Pippo Caruso, maestro e direttore d'orchestra noto per aver preso parte a numerosi programmi televisivi di successo al fianco di Pippo Baudo, di ...

29.05.2018

È morto Fabrizio Frizzi

LUTTO NELLO SPETTACOLO

È morto Fabrizio Frizzi

Fabrizio Frizzi è morto nella notte per una emorragia cerebrale. Il popolare conduttore televisivo aveva 60 anni.

26.03.2018

Il Festival al duo Meta-Moro

Sanremo

Il Festival al duo Meta-Moro

I vincitori della 68esima edizione del Festival di Sanremo sono Ermal Meta e Fabrizio Moro con la canzone "Non mi avete fatto niente". Al secondo posto Lo Stato sociale con ...

11.02.2018