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Martedì 24 Gennaio 2017 | 12:06

Lo strano caso della centrale a biogas

Sta per sorgere tra Vasanello e Orte. I lavori sono iniziati presentando una dia per la manutenzione di una strada

Strana storia quella che sta capitando al confine tra Orte e Vasanello. In località Terrabella, per la precisione, un luogo da cui si può cogliere appieno tutta la suggestione della sottostante Valle del Tevere. Boschi, terre coltivate, branchi di pecore e, verso sud, l’inconfondibile sagoma del Soratte incipriata dalla bruma. Un luogo decisamente ameno, di quelli che fanno venire in mente Virgilio e le sue Bucoliche. Eppure, se a breve non accadrà nulla, qui la società Agritirol installerà presto un cogeneratore Jenbacher 320 da 1000kwdi potenza che inizierà a macinare biomasse trasformandole in energia elettrica. L’inevitabile via vai di decine di camion al giorno,sommato a quello già ponderoso di una vicina cava di pietra, trasformerà Terrabella in un crocevia per mezzi pesanti. Ma fin qui tutto sommato niente di strano, si fa un così gran parlare di fonti di energia alternativa più o meno pulita che da qualche parte bisogna pur farli questi benedetti impianti. A lasciare perplessi è che, nonostante le linee guida in materia prevedano il coinvolgimento delle popolazioni, attraverso un’adeguata informativa, sul cartello di denuncia inizio attività originariamente esposto all’ingresso del cantiere (celermente sostituito non appena è scoppiata la protesta) spiccava la scritta:“ Manutenzione strada interna”. Possibile, viene da chiedersi, che per realizzare un’opera di simili dimensioni e complessità sia sufficiente presentare una semplice dia? Camuffata, peraltro, agli occhi della popolazione, con la manutenzione di una strada? Va da sé che sia scoppiata una piccola rivolta da parte di chi, sentendosi preso per il naso, ha deciso di puntare i piedi. "Se è tutto così regolare e trasparente - si chiede infatti Marcello Sterna, presidente di Terrabella , il comitato spontaneo sorto per cercare di fare chiarezza - perché sul cartello di inizio attività è stata sottaciuta l’opera principale? E perché l’amministrazione comunale di Orte ha disertato le riunioni e le manifestazioni cui, naturalmente, è stata invitata? Possibile che abbiano ritenuto di intervenire i rappresentanti dell’Amministrazione di Vasanello e gli amministratori ortani siano del tutto disinteressati a questa storia?".

Notizia integrale nel Corriere di Viterbo del 25 novembre 2012
a cura di Ardelio Loppi

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