Berlusconi e Arena: "Lui il sindaco della rinascita"

Viterbo

Berlusconi lancia Arena: "Lui il sindaco della rinascita"

08.06.2018 - 20:36

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Intervista del Corriere di Viterbo a Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia

“Giovanni è l'uomo giusto per restituire a Viterbo pulizia, ordine e sicurezza”. Meno male che Silvio c’è: Arena lo può dire forte. Alla vigilia dell’appuntamento con le urne per l’aspirante sindaco del centrodestra arriva la benedizione di Berlusconi. Non che il sostegno del presidente fosse in discussione, ma dopo le impuntature leghiste, la lunga gestazione e il travagliato parto della sua candidatura, le parole dell’ex presidente del Consiglio sono un'iniezione di fiducia per il coordinatore comunale di Forza Italia, chiamato domani alla sfida della vita: riconquistare Palazzo dei Priori dopo il quinquennio del centrosinistra. Dopo il padre Salvatore, il figlio Giovanni. Per il leader azzurro, Arena ha esperienza politica e amministrativa da vendere, una squadra valida e un programma concreto e realizzabile. Berlusconi è convinto che l'ex vicesindaco possa farcela al primo turno ed è pronto a tornare a Viterbo per festeggiarne la vittoria. Magari in occasione della festa di Santa Rosa: il Cavaliere già dieci anni fa assistette al trasporto della Macchina e in quell'occasione, rapito dallo spettacolo, lui che di spettacoli se ne intende, manifestò l'intenzione di tornare. Questa potrebbe essere l'occasione.
Presidente, la coalizione di centrodestra ha preferito puntare sull'esperienza piuttosto che sulla novità. Che ne pensa della candidatura di Arena? La ritiene la migliore possibile?
“Giovanni Arena sarà un ottimo sindaco, perché unisce all'esperienza amministrativa la coerenza e l'entusiasmo. Ogni volta che l'ho incontrato mi ha parlato dei problemi di Viterbo con una passione e una competenza che mi hanno davvero impressionato. Con lui c'è una squadra di candidati molto valida, fatta di persone che nella vita professionale e nell'impegno pubblico hanno dimostrato di saper realizzare dei risultati concreti. Nella nostra squadra, esperienza e rinnovamento vanno di pari passo. Viterbo, come del resto l'intero Paese, non merita di essere guidata da incompetenti improvvisati”.
Quale consiglio sente di dargli?
“Giovanni proprio per la sua perfetta conoscenza della macchina amministrativa non ha bisogno di consigli su come governare Viterbo. Gli raccomanderei semmai di stare vicino alle realtà produttive, che in questi anni hanno sofferto molto, in tanti settori, dall'agricoltura al commercio. Noi vogliamo rappresentare proprio quest'Italia, quella che lavora e che crea lavoro, che chiede alle istituzioni di non essere vessata dalle tasse e dalla burocrazia e di essere protetta dalla criminalità e dalla concorrenza sleale”.
Perché i viterbesi dovrebbero votare centrodestra?
“Viterbo ha bisogno di cambiare. La vostra bellissima città ha sofferto molto negli ultimi anni e il Comune non ha fatto nulla per difenderla. Mi giungono notizie che mi rattristano, come rattristano chiunque ama Viterbo: strade sporche, il centro storico ridotto a un deserto, poca sicurezza e abbandono da parte degli imprenditori. Il centrodestra è l'alternativa a tutto questo: un modello di buon governo che funziona in molte regioni e in molti comuni, senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, anzi con le tasse locali al minimo consentito dalla legge, pulizia, ordine e sicurezza nelle strade. Ho visto il programma di Giovanni Arena e della sua coalizione: non soltanto buone idee, ma idee concrete, realizzabili, per far ripartire Viterbo”.
Ritiene che la presenza nella coalizione della Lega, che ora è al Governo con il M5s, possa essere un problema per l’eventuale maggioranza in Comune?
“Non vedo perché questo dovrebbe accadere: con la Lega stiamo amministrando bene da molti anni in tante realtà, comunali e regionali, in nome di un comune progetto condiviso. Mi auguro che i ministri leghisti siano in grado di affermare le idee e i valori del centrodestra anche nel Governo nazionale. In questo potranno contare sul nostro sostegno, anche se questa formula di governo ci vede all'opposizione”.
Lei è stato più volte a Viterbo. Che impressione ha avuto della città?
“Viterbo è splendida, e non parlo solo del centro, che peraltro è uno dei più grandi e più belli d'Europa. Per questo merita di più, a partire dalla valorizzazione delle sue numerose attrattive turistiche, storiche, artistiche, culturali. Anch'esse possono essere un volano per far ripartire una città che negli ultimi anni sembra appannata proprio per l'inerzia dell'amministrazione comunale uscente”.
Verrà a Viterbo per festeggiare la vittoria di Arena o magari prima se si andrà al ballottaggio?
“Certo che voglio tornare, per festeggiare la vittoria di Giovanni, che mi auguro venga già domenica, senza bisogno del ballottaggio. So che i viterbesi faranno la scelta giusta, votando una persona che conoscono bene. In ogni caso sarò presto con voi, anche perché - lo rivelo per la prima volta - da molti anni vorrei partecipare alla festa di Santa Rosa, che mi ha sempre affascinato e alla quale sono molto legato”.

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