Al voto 700 amministratori

Provinciali

Al voto 700 amministratori

16.09.2017 - 19:33

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 E’ il giorno delle elezioni provinciali. Le seconde dopo la riforma Delrio, che ha svuotato questi enti, già abbastanza inutili, delle principali competenze. Le seconde di secondo livello, il che, lo diciamo per i profani, significa che non votano i comuni cittadini, bensì pochi “eletti”, nel senso letterale del termine: i circa 700 consiglieri dei 59 comuni della Tuscia (il sessantesimo, Valentano, è commissariato), sindaci inclusi. Un appuntamento che si celebrerà quindi nella totale indifferenza dei viterbesi, a uso e consumo dei soli addetti ai lavori, che ne trarranno, o sperano di trarne, indicazioni utili in vista di altri e ben più importanti appuntamenti elettorali (comunali a Viterbo, regionali e politiche). Un test, quindi, per misurare i rapporti di forza, non tanto tra gli schieramenti di centrosinistra e centrodestra, quanto dentro gli schieramenti. Si vota dalle 8 alle 20 nella sala Benedetti di Palazzo Gentili, e già questo potrebbe bastare a scoraggiare qualche amministratore periferico non particolarmente motivato (ma i vari big dei partiti sanno come motivarli).

Gli eletti-elettori si troveranno di fronte cinque urne di colore diverso, una per ogni classe demofrafica. Il voto è infatti ponderato in base alla popolazione del comune di cui un consigliere è rappresentante: il voto di un consigliere di Viterbo vale quindi molto di più di quello di un consigliere di Tessennano. La prima classe comprende i comuni da zero a 3.000 abitanti (sono 30) e il voto ponderato vale 0,50 punti. La seconda classe i comuni da 3.000 a 5.000 abitanti (sono 12) e il voto vale 1,02 punti. La terza i comuni da 5.000 a 10.000 abitanti (12) e il voto vale 2,77 punti. La quarta i comuni da 10.000 a 30.000 abitanti (4: Civita Castellana, Tarquinia, Vetralla e Montefiascone) e il voto vale 2.77 punti. La quinta e ultima è quella sopra i 30mila abitanti e riguarda il solo comune capoluogo: il voto di un consigliere vale 6.17 punti.

Due i candidati alla presidenza: il sindaco di Capranica Pietro Nocchi, sostenuto dal Pd e dai Moderati e riformisti, e quello di Bolsena, Paolo Equitani, sostenuto dal centrodestra. Tre le liste: Pd, Mori e quella del Centrodestra unito, l’unica che schiera solo dieci candidati contro i 12 delle altre due.

(servizio completo sul Corriere di Viterbo del 17 settembre 2017)

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