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Domenica 19 Febbraio 2017 | 22:23

Viterbo

Maestri licenziati, adesso vanno a casa anche quelli di ruolo

Maestri licenziati, adesso vanno a casa anche quelli di ruolo

Alcuni maestre precarie

Il caso era esploso nel novembre scorso: 45 maestri elementari viterbesi licenziati perché ritenuti privi di idoneo titolo di studio: il diploma magistrale a indirizzo linguistico conseguito al Santa Rosa di Viterbo (LEGGI).

Quei docenti, soprattutto donne, sono ancora in attesa che il Tar, al quale tramite i legali dei sindacati avevano presentato ricorso, disponga un’eventuale sospensiva dei provvedimenti in attesa della sentenza di merito, riportandoli in cattedra (peraltro a anno scolastico ormai abbondantemente inoltrato).

Ma la vicenda fa registrare ora un salto di qualità (si fa per dire), con il licenziamento, il primo in Italia di cui si abbia notizia, di un’insegnante di ruolo. Sempre per lo stesso motivo: il diploma magistrale a indirizzo linguistico rilasciato dal Santa Rosa non è abilitante.

Si tratta di una docente che aveva superato il concorso del 2012 a Roma e che era stata quindi assunta a tempo indeterminato in una scuola viterbese.

Nei giorni scorsi dall’Ufficio scolastico provinciale di Roma è arrivato l’ordine al dirigente dell’istituto, per il tramite del provveditorato di Viterbo, di procedere alla risoluzione del contratto. Nessuna discrezionalità o responsabilità quindi da parte della preside: direttive superiori.

Eppure molti docenti che parteciparono al concorso del 2012, con analogo titolo di studio, furono poi confermati in ruolo da sentenze del Tar e del Consiglio di Stato. Sentenze che però sono ad personam e che, a quanto pare, non fanno “scuola”.

(Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 17 febbraio 2017 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

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