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Domenica 19 Febbraio 2017 | 22:25

Nepi

Ricatto a sfondo erotico: due a processo, vittima un’anziana

Ricatto a sfondo erotico: due a processo, vittima un’anziana

Avrebbero ricattato un’anziana minacciando di tappezzare il paese con le foto che provavano una presunta relazione tra il marito della figlia e altre due donne. In due - un uomo di Ronciglione e una trentenne di Nepi, presunta amante dell’uomo - sono finiti davanti al giudice monocratico Rita Cialoni accusati di estorsione.

I fatti risalgono al 2014 (LEGGI LA NOTIZIA DELL'EPOCA) quando un’anziana signora di Nepi ricevette la telefonata dell’imputato che si qualificò come un investigatore privato. “Mi disse - ha riferito in aula la donna - che mio genero tradiva mia figlia con una donna di Marta e con una signora di Nepi, sposata e con figli e che aveva delle fotografie compromettenti”.

Il presunto investigatore poi sarebbe passato subito alle richieste di denaro: “Mi disse che se non gli consegnavo 400 euro lui e un suo amico mi avrebbero fatto del male. Poi minacciava di fermare mia figlia fuori dal posto di lavoro dicendogli tutto, rendendo pubbliche poi le relazioni del marito. Diceva che avrebbe affisso le fotografie per tutta Nepi”.

La signora a quel punto, secondo quello che ha riferito in aula, terrorizzata, si è rivolta ai carabinieri che hanno dunque suggerito una trappola. La donna avrebbe dovuto pagare, non prima però di aver fotocopiato le banconote da consegnare al finto investigatore.

Dopo due giorni l’imputato si rifece vivo al telefono e aspettò l’anziana fuori casa. Si diedero appuntamento verso l’ora di pranzo per il pagamento.

(Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 14 febbraio 2017 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

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