Perseguita una quindicenne: “Se non esci con me ti ammazzo”

Vetralla

Perseguita una quindicenne: “Se non esci con me ti ammazzo”

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Si era invaghito di una quindicenne, ma davanti al rifiuto della ragazza avrebbe iniziato a perseguitarla telefonandogli a tutte le ore e pedinandola continuamente.

Un ventenne di Cura di Vetralla (difeso dall’avvocato Paolo Grazini) è dunque finito a processo accusato di stalking.

Davanti al giudice monocratico Silvia Mattei hanno testimoniato la vittima (che si è costituita parte civile tramite l’avvocato Stefania Sensini), sua madre e un’amica che avrebbe assistito a diversi episodi contestati nel capo d’imputazione.

L’incubo per la giovane inizio nel 2013 quando, dopo essersi trasferita in paese, conobbe l’imputato. I due frequentavano la stessa comitiva di amici e alla ragazza sembrò normale scambiarsi i numeri di telefono. Quando iniziò la scuola, a settembre, la giovane iniziò a uscire di meno e il ragazzo allora iniziò, secondo le querele, a perseguitarla.

Il giovane in passato era stato raggiunto anche da un provvedimento di allontanamento che tuttavia, secondo quanto affermato dalla vittima, non sarebbe stato mai rispettato.

Il giudice ha rinviato al 17 febbraio per l’esame dell’imputato e la discussione.

(Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 4 febbraio 2017 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

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