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Domenica 19 Febbraio 2017 | 22:25

Viterbo

Inchiesta Cotral, sindaci pronti a costituirsi parte civile

Inchiesta Cotral, sindaci pronti a costituirsi parte civile

Ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza contraria, c’è chi è pronto a costituirsi parte civile, in un eventuale processo sulla presunta “grande truffa” del Cotral scoperta dalla Guardia di finanza nei giorni scorsi (LEGGI).

L’inchiesta riguarda le manutenzioni dei mezzi che, negli anni passati (fino al 2013), sarebbero state taroccate, e vede tra i 50 indagati anche otto viterbesi: l’imprenditoredi Blera Carlo Graziani; Fabio Arcangeli, capotecnico del deposito di Civita Castellana; Francesco Buttinelli, capotecnico del deposito di Viterbo; Patrizio Pigna, capotecnico dell’impianto di Viterbo e capo unità tecnica del deposito di Blera; Alessandro Ranucci; Domenico Ercolani, capo unità tecnica del deposito di Montalto di Castro; l’ex dipendente Maurizio Di Giovenale residente a Gallese; e Goffredo Taglioni, capo unità organizzativa, amministrativa e tecnica della divisione Roma-Viterbo.

Per i sindaci della Tuscia, che negli anni passati diventarono loro malgrado i parafulmine delle proteste dei pendolari e degli studenti per i continui disservizi Cotral, quello che emerge dall’inchiesta è un quadro a dir poco allarmante: pezzi di ricambio che sarebbero dovuti finire sui pullman e che invece sarebbero stati nascosti e rivenduti alla stessa ditta fornitrice di Cotral; pezzi di ricambio che sarebbero stati rigenerati con veniciature e sabbiature, e poi addebitati a Cotral come nuovi

Tutti garantisti anche i sindaci della Tuscia, che però non nascondono tutta la loro inquietudine per quanto emerso finora.

(LEGGI LE DICHIARAZIONI DEI SINDACI MAZZOLA, MCHELINI, PAOLINI E SOLDATELLI NELL'EDIZIONE DIGITALE DEL 22 GENNAIO 2017)

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