Manutenzioni fasulle, 50 indagati e un arresto

Viterbo

Manutenzioni fasulle, 50 indagati e un arresto

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Gli autobus viaggiavano come se i lavori di manutenzione fossero stati eseguiti, invece non avevano i prescritti standard di sicurezza o subivano continui guasti.

Si chiama “Manutenzione fantasma” l’operazione della Guardia di finanza che ha portato alla luce “una reiterata condotta fraudolenta realizzata da più società appaltatrici che, con la complicità di alcuni dipendenti infedeli di Cotral che hanno certificato la corretta esecuzione delle manutenzioni degli autobus di linea, hanno incassato somme per prestazioni mai eseguite”.

Nell’ambito dell’operazione è scattato anche un arresto: quello del titolare di una società affidataria dell’appalto per la manutenzione e riparazione degli autobus di linea regionali; l’accusa nei suoi confronti è truffa aggravata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture.

Fra i cinquanta indagati ci sono diversi imprenditori: tra i reati contestati a vario titolo ci sono attentato alla sicurezza dei trasporti, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti.

Le indagini sono state avviate nel 2014 in seguito a una denuncia presentata dai vertici del Cotral, preoccupati dal ripetersi dei guasti agli autobus. Un’ispezione interna disposta dall’azienda aveva messo in evidenza alcuni problemi nei rapporti con le ditte appaltatrici della manutenzione dei mezzi.


(Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 17 gennaio 2017 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

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