Cerca

Sabato 25 Febbraio 2017 | 14:34

Acquapendente

Appalti truccati, revocati gli arresti domiciliari

Appalti truccati, revocati gli arresti domiciliari

E' partito il processo per l’inchiesta “Vox Populi”, nella mattinata di martedì 10 gennaio 2017.

In tribunale, dopo il decreto di giudizio immediato (LEGGI), davanti al collegio formato dal giudice Silvia Mattei (presidente), Rita Cialoni e Giacomo Autizi (a latere), sono comparsi gli imprenditori Fabrizio Galli e Marco Bonamici, il dipendente comunale Vincenzo Palumbo e l’ex dipendente Ferrero Friggi, che devono rispondere di turbativa d’asta perché accusati di aver messo in piedi un sistema che pilotava gli affidamenti e le gare d’appalto per lavori nel Comune di Acquapendente.

Al termine della giornata, alle 17, i giudici hanno sciolto la riserva sulle richieste avanzate dai difensori rispetto alle misure cautelari.

Il collegio ha revocato gli arresti domiciliari per i 4 imputati. I due imprenditori non potranno comunque avere rapporti con la pubblica amministrazione per i prossimi 8 mesi, mentre Friggi e Palumbo non potranno esercitare funzioni pubbliche nei comuni.

Durante l’udienza di ieri si sono costituite le parti civili.

Nessun problema per il Comune di Acquapendente, mentre sulle altre richieste c’è stata battaglia con le difese degli imputati (gli avvocati Enrico Valentini, Francesco Bruno e Claudia Polacchi).

Sono state accolte le richieste di costituzione di parte civile per le imprese Gioacchini Sante sas (rappresentata dall’avvocato Angelo Di Silvio) e quella della Gmg Costruzioni (rappresentata dall’avvocato Fabrizio Rizzello).

(Servizio completo sul Corriere di Viterbo dell’11 gennaio 2017 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

Più letti oggi

il punto
del direttore