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Sabato 25 Febbraio 2017 | 14:30

Nella Tuscia

Postino a giorni alterni, la rabbia dei sindaci dei paesi penalizzati

Postino a giorni alterni, la rabbia dei sindaci dei paesi penalizzati

Il portalettere a giorni alterni fa arrabbiare i sindaci e la Provincia: la decisione di Poste Italiane di ridimensionare il servizio di consegna della posta, che riguarda 56 comuni nella Tuscia (LEGGI LA NOTIZIA E QUALI SONO I COMUNI INTERESSATI), ha suscitato rabbia prima di tutto nel merito, perché per molti paesi è l’ennesima penalizzazione negli ultimi anni, e poi per il metodo, perché non c’è stata alcuna comunicazione preventiva.

Ho appena inviato una lettera di protesta alla Direzione generale di Poste Italiane - dice il presidente della Provincia di Viterbo, Mauro Mazzola (interessato anche come sindaco di Tarquinia, visto che pure nel suo Comune il postino suonerà a giorni alterni) - nella quale come Provincia si chiede un incontro urgente per affrontare il tema; vogliamo sapere perché non siamo stati informati e vogliamo fare chiarezza sul futuro di un importante servizio come quello postale”.

“Faremo al più presto un incontro - conclude Mazzola - al quale prenderanno parte tutti i sindaci coinvolti e la direzione di Poste Italiane”.

(Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 10 gennaio 2017 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

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