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Sabato 25 Febbraio 2017 | 14:32

Viterbo

Appalti truccati, è scontro sulle intercettazioni

Appalti truccati, è scontro sulle intercettazioni

"Troppe anomalie nelle intercettazioni”. “No, i problemi tecnici sono stati spiegati e si può andare vanti”.

Continua il braccio di ferro tra pubblica accusa e difese al processo contro gli otto principali imputati dell’operazione “Genio e sregolatezza” che è in corso davanti al tribunale in composizione collegiale (presidente Maria Luparelli, a latere Giacomo Autizi e Silvia Bartollini).

Davanti ai giudici i funzionari del Genio civile Roberto Lanzi e Gabriella Annesi, l’ex sindaco di Graffignano Adriano Santori e l’ex assessore Luciano Cardoni. Inoltre gli imprenditori Luca Amedeo Girotti, Angelo Anselmi, Giuliano Bilancini e Fabrizio Giraldo.

Martedì 20 dicembre 2016 c’è stato l’atteso “confronto” tra i periti di parte, l’ufficiale di polizia giudiziaria che seguì da vicino l’attività di intercettazione e i due periti che hanno trascritto i colloqui.

Un confronto voluto dai giudici dopo che nell’udienza precedente la difesa dell’imprenditore di Tarquinia Amedeo Girotti aveva infatti portato in aula un perito che aveva evidenziato diversi “buchi” nelle intercettazioni ambientali, facendo notare anche come diverse registrazioni si troncavano nel bel mezzo di un discorso.

Un dettaglio “tecnico” che, in linea teorica, per le difese potrebbe annullare quelle fonti di prova.

(Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 21 dicembre 2016 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

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