Cerca

Giovedì 08 Dicembre 2016 | 17:01

Viterbo

Compagno-padrone alla sbarra dei maltrattamenti

Compagno-padrone alla sbarra dei maltrattamenti

Lui si difende dicendo che le accuse della ex convivente sono una sorta di vendetta per la richiesta di affidamento congiunto della figlia che hanno avuto insieme, ma le accuse a suo carico parlano di maltrattamenti e di atti di persecuzione ai danni della ex compagna.

Giovedì 1 dicembre 2016 in aula ha parlato l’uomo finito davanti al giudice per rispondere di stalking e maltrattamenti in famiglia.

Davanti il giudice ha rigettato le accuse dicendo di non aver mai alzato le mani verso la donna.

Inoltre, dopo il 2014, quando la storia finì, l’uomo, secondo le denunce della ex, avrebbe iniziato a perseguitare la donna con continui sms, pedinandola e seguendola con l’auto. In un caso le avrebbe danneggiato anche l’autovettura.

Tuttavia l’uomo si è sempre proclamato innocente e lo ha fatto anche giovedì 1 dicembre rispondendo alle domande del giudice, della pubblica accusa e degli avvocati.


(Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 2 dicembre 2016 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

Più letti oggi

il punto
del direttore