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Giovedì 08 Dicembre 2016 | 16:56

Tarquinia

Ammanchi al Cup, dirigenti Asl condannati per danno erariale

Ammanchi al Cup, dirigenti Asl condannati per danno erariale

La cittadella della salute

Circa 44mila euro di ammanchi di cassa, avvenuti nell’arco di tre anni: nel 2011, nel 2012 e nel 2014.

Per quei “fatti criminosi” avvenuti al Cup di Tarquinia e scoperti dalla Guardia di finanza, sono stati condannati dalla Corte dei conti per danno erariale quattro dirigenti della Asl di Viterbo, a cominciare dall’attuale direttore generale Daniela Donetti, responsabile della Uoc Accreditamenti convenzioni contratti e servizio ispettivo (Accsi) dal 20 giugno 2013 al 10 novembre 2014, cioè all’epoca in cui si verificò uno degli ammanchi.

L’accusa mossa dalla magistratura contabile (la sentenza è stata depositata il 23 novembre scorso) nei confronti dei quattro è di “comportamento manifestamente incauto in violazione degli obblighi di servizio”.

Insieme alla Donetti (270 euro il conto da saldare) dovranno risarcire il danno erariale Attilio Boni (3.174 euro), all’epoca dei fatti responsabile del Cup dell’ospedale di Tarquinia; Italo Moriggi (3.444 euro), tutt’ora responsabile del controllo dello stesso Cup; Massimo Foglia (3.174 euro), direttore dell’Accsi nel periodo in cui si verificarono alcuni degli ammanchi contestati.

E’ stata invece assolta l’ex direttore sanitario della Asl Marina Cerimele. Anche lei era stata citata in giudizio perché responsabile dell’Accsi fino all’avvento della Donetti: la Corte dei conti non ha ritenuto ipotizzabili responsabilità a suo carico.

(Servizio completo sul Corriere di Viterbo dell’1 dicembre 2016 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

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