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Sabato 25 Febbraio 2017 | 14:32

Acquapendente

Appalti truccati, i pm vogliono Galli in carcere

Appalti truccati, i pm vogliono Galli in carcere

Il Comune di Acquapndente

Non solo il tribunale della libertà nei giorni scorsi ha confermato i domiciliari per tutti gli arrestati (LEGGI), ma addirittura ora i pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma, titolari dell’inchiesta Vox Populi sui presunti appalti truccati ad Acquapendente, chiedono il carcere per uno dei cinque (il 25 l’appello davanti al Riesame): l’imprenditore Fabrizio Galli, considerato il personaggio principale della “cricca”, il perno del presunto “sistema”.

L'avvocato Enrico Valentini, che oltre a Galli, difende anche l’altro imprenditore aquesiano, Marco Bonamici, e l’ex capo dell'ufficio tecnico comunale Ferrero Friggi, torna a parlare di una misura sproporzionata.

Alcuni “indizi” fanno tuttavia pensare che, al di là di quanto emerso finora e di quanto contenuto nell’ordinanza del gip Stefano Pepe, gli inquirenti possano avere in mano dell’altro.

Uno di questi “indizi” è appunto la richiesta del carcere per Galli, l'altro è, come riportato dal Corriere di Viterbo sabato scorso (LEGGI), l’esistenza di un’altra indagine, stavolta in capo alla Procura di Roma, relativa ai cosiddetti lavori di “somma urgenza”.

Un escamotage - lavori ordinari fatti passare per indifferibili come quelli della messa in sicurezza della zona franata sopra il
liceo scientifico diAcquapendente - per consentire gli affidamenti diretti aggirando le norme sugli appalti.

(Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 15 novembre 2016 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

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