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Martedì 24 Gennaio 2017 | 10:11

Acquapendente

Dalle intercettazioni emerge il "deus ex machina" dei lavori pubblici

Dalle intercettazioni emerge il "deus ex machina" dei lavori pubblici

Trentatré anni alla guida dell’ufficio tecnico comunale, dal 1˚ marzo del 1981 all’11 dicembre del 2014.

Ferrero Friggi,uno dei cinque arrestati il 17 ottobre scorso, sembra essere la figura centrale dell’inchiesta sui presunti appalti truccati ad Acquapendente. Almeno stando a quanto emerge dalle intercettazioni.

Nonostante il pensionamento, non sarebbe infatti mai uscito di scena ma avrebbe continuato ad essere il deus ex machina dei lavori pubblici, in virtù dell’esperienza accumulata, del reticolo di relazioni coltivate (prima tra tutte quella con l’imprenditore Fabrizio Galli, anche lui arrestato) e anche in ragione della giovane età del successore, Vincenzo Palumbo.

E’ lo stesso gip Stefano Pepe, nell’ordinanza di custodia cautelare, a mettere in evidenza il peso dell’ex capo dell’ufficio tecnico, per esempio in ordine alla vicenda del centro commerciale in località Cufaro, realizzato dalla Trade srl, che fa capo all’imprenditore Enrico Barberini.

Un’opera costruita, sempre stando alla ricostruzione dei magistrati, senza la necessaria valutazione di impatto ambientale (Via) e “dunque in tempi più rapidi e con esiti maggiormente prevedibili”, si legge nell’ordinanza, in cambio di “utilità non dovute” a Friggi, “consistite tra l’altro nell’affidamento di incarichi quale libero professionista (tramite altro professionista, fiduciario del Friggi e formale assegnatario degli incarichi), nell’assunzione della figlia di Friggi presso il centro commerciale in corso di avviamento e in una somma di denaro non meglio quantificata”.

Il permesso di costruire in favore della Triade viene rilasciato il 19 novembre 2014, un mese prima del pensionamento di Friggi, ma anche dopo l’avvento di Palumbo Barberini continua a contare sulla professionalità dell’ex funzionario per la risoluzione dei problemi, “vista la conoscenza diretta nel procedimento da lui instaurato”.

(LEGGI LE INTERCETTAZIONE sul Corriere di Viterbo del 6 novembre 2016 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

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