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Domenica 26 Febbraio 2017 | 04:20

Acquapendente

"A quello c'è da daje una sgrullata": appalti truccati, le intercettazoni

Appalti truccati, intercettata tangente dell'8%

Il Comune di Acquapndente

Contravvenendo agli “ordini”, aveva invitato alla gara 12 ditte anziché 10, e per questo, come un bambino disubbidiente, meritava una “sgrullata”.

Dalle intercettazioni dell’inchiesta sugli appalti truccati ad Acquapendente sembra emergere non solo il “totale asservimento” - parole degli inquirenti - della funzione pubblica agli interessi privati, ma anche lo “stile” con cui l’imprenditoria locale, o quantomeno una certa imprenditoria, sembra solita approcciarsi ai dirigenti comunali.

Nella fattispecie all’ingegner Vincenzo Palumbo, il capo dell’ufficio tecnico comunale, da lunedì 17 ottobre 2016 agli arresti domiciliari, insieme al suo predecessore, Ferrero Friggi, agli imprenditori Fabrizio Galli e Marco Bonamici, e al dipendente regionale Giorgio Maggi.

E’ proprio Palumbo colui che secondo Galli, vero e proprio deus ex machina degli appalti ad Acquapendente, ha bisogno di una “sgrullata”.

(LEGGI LE INTERCETTAZIONI, COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE DEL 28 OTTOBRE 2016)

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