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Giovedì 23 Febbraio 2017 | 19:49

Acquapendente

Appalti truccati, intercettata tangente dell'8%

Appalti truccati, intercettata tangente dell'8%

Il Comune di Acquapndente

“Se quello ti dà il lavoro quanto gli dai? Il sette, l'otto, il nove? Quanto gli dai?”.

Per farsi un’idea dei tariffari delle “mazzette”, ovviamente presunte, pagate da imprenditori a funzionari regionali nell’anno domini 2015, basta spulciare l'ordinanza con cui il gip Stefano Pepe il 7 ottobre 2016 ha disposto l'arresto di Fabrizio Galli, Marco Bonamici, Ferrero Friggi, Vincenzo Palumbo e Giorgio Maggi (SONO 7 I FILONI DI INCHIESTA, LEGGI).

Imprenditori aquesiani i primi due, tecnici comunali il terzo e il quarto, dirigente dell'area difesa del suolo e bonifica della Regione Lazio l'ultimo.

Proprio la difesa del suolo è l’oggetto del lavoro citato nell'intercettazione, ovvero la messa in sicurezza, in regime di somma urgenza della scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente a seguito di una frana.

E' il 23 settembre 2014 nella Wolkswagen Phaeton intestata alla società Icag siedono Francesco Galli, titolare dell’impresa
edilizia in questione, e Antonio Sansoni, già dirigente regionale dell'area difesa suolo ora in pensione ma a quanto pare ancora molto attivo.

La conversazione è intercettata. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’accordo prevede che i lavori di messa in sicurezza della zona franata vengano fatti passare come urgenti in modo da consentire l’affidamento diretto all’impresa di Galli, dietro il pagamento di un corrispettivo di denaro a Maggi (che ora siede al posto di Sansoni).

(Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 26 ottobre 2016 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

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