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Domenica 22 Gennaio 2017 | 06:55

Acquapendente

Appalti truccati, sette i filoni di inchiesta

Appalti truccati, sette i filoni di inchiesta

Sono sette i filoni d’indagine dai quali è partita l’operazione “VoxPopuli”, che ha portato all’arresto, lunedì 17 ottobre 2016,
di 5 persone (gli imprenditori Marco Bonamici e Fabrizio Galli, gli impiegati del Comune di Acquapendente Ferrero Friggi e Vincenzo Palumbo e il funzionario della Regione Giorgio Maggi).

I fatti che hanno portato all’ordinanza firmata da gip Stefano Pepe, che ha confermato gli arresti domiciliari anche dopo gli interrogatori di garanzia (SI SONO AVVALSI DELLA FACOLTA' DI NON RISPONDERE AL GIP, LEGGI).

Secondo il gip sussiste il pericolo di inquinamento delle prove perché gli indagati potrebbero distruggere documenti o avvicinare terze persone che potrebbero essere coinvolte nell’inchiesta.

Infatti nei vari procedimenti aperti sarebbero almeno una ventina gli indagati. L’ordinanza firmata dal gip utilizza
le intercettazioni autorizzate in 7 filoni per fatti che si concentrano maggiormente negli anni 2014 e 2015.

Tutto sarebbe partito dall’esposto presentato da un’imprenditore (LEGGI) che a causa dei ritardi degli uffici comunali non aveva potuto ampliare una cava di basalto in località Le Greppe.

In quel procedimento - collegato come detto a quello che ha portato agli arresti - è indagato anche l’ex sindaco Alberto Bambini, con il tecnico Ferrero Friggi.

L’impresa sarebbe stata in regola con le autorizzazioni regionali, ma il Comune avrebbe ostacolato l’ampliamento fino a quando non è arrivato un vicolo ministeriale che ha mandato in fumo i progetti dell’imprenditore.


(Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 23 ottobre 2016 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)

 

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