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Giovedì 19 Gennaio 2017 | 14:04

"Via libera ai giovani in agricoltura"

Depositata una proposta di legge di Riccardo Valentini, capogruppo della Lista per il Lazio alla Pisana

"Via libera ai giovani in agricoltura"

“Favorire l’accesso dei giovani all’agricoltura e contrastare l’abbandono e il consumo di suoli agricoli”. È questa la proposta di legge regionale depositata nei giorni scorsi alla Pisana. Firmatari dell’iniziativa il capo gruppo della Lista per il Lazio, Riccardo Valentini, Gino De Paolis, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, Marta Bonafoni, Rosa Giancola e Daniela Bianchi consiglieri regionali della Lista per il Lazio.
“L’obiettivo - spiega Valentini, rappresentante della Tuscia nella Commissione agricoltura della Regione Lazio - è quello di promuovere l’accesso dei giovani agricoltori ai terreni di proprietà pubblica, per favorire il ricambio generazionale e garantire la conservazione e l’utilizzazione produttiva degli immobili a vocazione agricola. La proposta di legge promuove inoltre misure che puntano a disincentivare l’abbandono delle colture e a sostenerne il recupero produttivo”.

Secondo i dati dell’ultimo censimento agricolo tra il 2000 e il 2010 le aziende della Tuscia hanno subito una contrazione del 42% passando nel giro di dieci anni da 36mila a 20mila, cioè 15mila unità in meno. Su tutto il Lazio la diminuzione si aggira attorno alle 94mila unità. Da 192mila aziende del 2000 a 98mila del 2010 con una Sau (Superficie agricola utilizzata) e una Sat (Superficie agricola totale)che registra rispettivamente un -10 e -11% (da 721mila ettari a 648mila la prima,daunmilionea920mila ettari la seconda). “Abbiamo previsto - spiega Riccardo Valentini - che l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio (Arsial) individui annualmente, nell’elenco degli immobili allegato al Bilancio regionale, una quota idonea per la cessione in locazione a giovani imprenditori agricoli.

Il testo proposto prevede infine di riattivare nella nostra Regione le procedure per il recupero delle terre incolte o abbandonate anche per salvaguardare l’equilibrio idrogeologico e tutelare l'ambiente. La proposta di legge - conclude il capogruppo della Lista per il Lazio - punta a fare dell’agricoltore una sentinella, un vero e proprio presidio territoriale. E in tale direzione il ricambio generazionale è fondamentale per garantirne la presenza sul lungo periodo in un territorio regionale che per l'80% è rurale e vede nell’agricoltura un volano economico e un punto di riferimento produttivo fondamentale. Soprattutto per quanto riguarda il mercato agroalimentare, un’importante occasione di sviluppo per le aziende guidate dai giovani. Contrastare infine l’abbandono dei terreni agricoli, significa anche contrastare il fenomeno dell’ ‘agricoltura d’attesa’, ossia un agricoltura che, una volta ‘abbandonata’, rischia di diventare oggetto di varianti urbanistiche e quindi di una possibile espansione edilizia laddove non ce n'è affatto bisogno”. Insomma, una proposta di legge che mira a realizzare una duplice “operazione di salvezza”: di terreni che, altrimenti, rischierebbero di restare infruttuosi e dei livelli occupazionali giovanili, assai precari.

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