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Domenica 22 Gennaio 2017 | 06:54

Allevatori e Coldiretti a confronto, sul tavolo la qualità dell'acqua per il benessere degli animali

L'incontro è avvenuto alla presenza di Battistelli che ha rimarcato come in un momento di crisi le inefficienze della pubblica amministrazione stanno mettendo in ginocchio le imprese

Allevatori e Coldiretti a confronto, sul tavolo la qualità dell'acqua per il benessere degli animali

La qualità delle acque per il benessere degli animali, un tema che è stato sviluppato giovedì 7 nella sede della Coldiretti di Viterbo davanti a un'affolata assemblea di allevatori.
L’incontro organizzato in collaborazione con BioNatura Italia è stato aperto dall’amministratore unico della società Bruno Vinerba che ha presentato l’azienda lasciando poi la parola a Kiran Grimani per trattare del ruolo della qualità dell’acqua per il benessere degli animali da produzione e per la qualità degli alimenti oltre alle possibili soluzioni idrotecnologiche per le aziende agricole. A partecipare all'incontro anche Daniele Schirru che per Coldiretti ha seguito le domande della misura 2.1.5 sul benessere degli animali, che ha relazionato sulle varie azioni della misura.
A conclusione dell'assemblea la parola è passata al direttore di Coldiretti Viterbo, Gabriel Battistelli che ha rimarcato come in un momento di crisi del settore, le inefficienze della Pubblica Amministrazione stanno mettendo in ginocchio le imprese. "Apprezziamo – afferma – tutti gli sforzi che il settore decentrato all’agricoltura di Viterbo ha fatto, cercando di completare le fasi istruttorie delle domande ma è inaccettabile che la Regione non si attivi per consentire la chiusura dei procedimenti e la relativa liquidazione dei premi dovuti. E’ inconcepibile il rimpallo di responsabilità con AGEA, l’organismo pagatore accusato di non avere adeguato gli strumenti informatici. Viene da chiedersi – prosegue Battistelli – come hanno fatto finora tutte le altre Regioni dove la misura è attiva da anni ad erogare i fondi.  La mala burocrazia sta strozzando le imprese, soprattutto quelle zootecniche, strette tra la morsa di prezzi del latte, che non coprono più i costi di produzione, e l’aumento costante dei prezzi delle materie prime e dei mezzi tecnici necessari all’impresa".

 

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