Chiusura del tribunale di Civita Castellana, il no del candidato al consiglio regionale Cataldi

Chiusura del tribunale di Civita Castellana, il no del candidato al consiglio regionale Cataldi

"Si determinerebbe inoltre un evidente grave danno economico per le numerose attività commerciali che traggono giovamento dalla presenza della sezione di Tribunale"

20.02.2013 - 16:36

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Fa discutere la chiusura del tribunale di Civita Castellana. A laciare "l'allarme" è Alberto Cataldi (Fratelli d'Italia Civita Castellana, comitato Bassa Tuscia). "I tagli imposti dalla spending review, tra cui l'accorpamento della sezione di Civita Castellana al Tribunale di Viterbo, rappresentano un ulteriore grave pregiudizio per i cittadini, per l'intero territorio e per gli operatori del diritto". E' quindi fortemente conrtario al provvedimento il candidato al consiglio regionale che dichiara: "Una simile misura che viene fatta passare come razionalizzazione delle spese, impone in realtà delle profonde riflessioni e critiche sull'impatto deleterio che causerebbe all'economia locale. Basti considerare, infatti, il gran numero di utenti nell'ordine di circa 40.000 che ogni anno si rivolgono alla sezione di Tribunale di Civita Castellana per gli affari di giustizia e provenienti dal comprensorio della bassa Tuscia (Nepi, Corchiano, Castel S. Elia, Faleria, Calcata, Fabrica di Roma, Orte, Vasanello, Bassano in Teverina, Bomarzo). Ed inoltre l'accorpamento con Viterbo e la soppressione della struttura di Civita Castellana - continua Cataldi - darebbe luogo a notevoli disagi, derivanti alla collettività dall'aggravio dei costi considerato che attualmente i locali dove sono ospitati gli uffici Giudiziari sono di proprietà del Comune". 

Un grave danno economico "Si determinerebbe inoltre un evidente grave danno economico per le numerose attività commerciali bar, tabaccheria, punti di ristoro, copisterie ecc che traggono giovamento dalla presenza della sezione di Tribunale a Civita Castellana. Ne consegue un grave pregiudizio ai diritti dei cittadini ed ai tempi per ottenere giustizia. "Non dobbiamo dimenticare - conclude Cataldi - che lo scorso anno è già avvenuta una compatta mobilitazione con raccolte di firme da parte di Confconsumatori e dei cittadini anche dei Comuni limitrofi, per cui è nostro auspicio che l'appello comune non cada nel vuoto ma per una volta riesca a trionfare la razionalità delle misure adottate senza tenere in considerazione le reali esigenze del territorio ed i numeri delle cause pendenti presso la sezione distaccata di Civita Castellana".

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