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Sabato 25 Febbraio 2017 | 21:25

I pazienti sono tutti d'accordo: "Questo cibo non ci piace"

Il nuovo servizio mensa negli ospedali del Viterbese fa discutere. Malcontenti anche dal reparto di pediatria di Belcolle e dall'Andosilla di Civita Castellana

Primi giorni di pasti precotti a Belcolle e si vede. Ieri sono stati distribuiti gli alimenti refrigerati provenienti da Pomezia, così come previsto dalla spending review che ha decurtato il 25 per cento dai contratti in regime di proroga, appunto come è quello della ditta Innova che gestisce il servizio mense all'ospedale viterbese, e già montano le prime polemiche. Gli alimenti congelati e poi riscaldati sono stati serviti anche ai bimbi del nido e pare proprio che il sapore non sia stato tanto uguale a quello che veniva preparato in loco. Stessa musica all'ospedale di Civita Castellana, dove da un paio di giorni piovono le lamentele di quei pazienti che stanno toccando con mano la chiusura del centro cottura di Belcolle e il successivo dirottamento del servizio pasti a Pomezia. Mercoledì scorso cucina da incubo a pranzo, menù in ripresa a cena. La testimonianza è di C.G., ricoverato nel reparto di medicina, giorno uno: "All'ora di pranzo ci hanno servito una minestra acida - racconta il paziente -.

Notizia integrale nel Corriere di Viterbo del 23 novembre
A cura di Alessio De Parri

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